Alzheimer: ipotesi amiloide. Siamo punto e a capo?

Vacilla, dopo ben 30 anni di ricerche, l’ipotesi amiloide: lo studio di fase II/III EPOCH per Verubecestat, della tedesca Merck, è stato interrotto prematuramente mettendo a rischio la pipeline dell’azienda di Darmstadt che è una delle migliori per questa patologia. Verubecestat è un inibitore BACE (Beta-secretase Cleaving Enzyme) che agisce riducendo la formazione delle placche amiloidi, che si osservano nei malati di Alzheimer. I ricercatori di Merck avevano sviluppato Verubecestat sull’ipotesi che le placche fossero la causa dell’insorgere della malattia e che la loro rimozione e prevenzione dovesse essere la soluzione terapeutica da perseguire. Anche altri gruppi del big pharma hanno pesantemente investito sull’ipotesi delle placche amiloidi, come Pfizer e JnJ (bapineuzumab), Eli Lilly (solanezumab) e Biogen (aducanumab), Novartis ed Eisai. La teoria delle placche amiloidi risale al 1984, quando Glenner, della “UC San Diego School of Medicine”, isolò per la prima volta depositi di materiale amiloideo in pazienti affetti da Alzheimer. L’ipotesi amiloide nacque dunque da questa semplice osservazione del ricercatore. L’ipotesi amiloide nacque dunque da questa semplice osservazione del ricercatore ed è sempre stata ritenuta una delle principali cause della malattia, nonostante non sia stata mai stata verificata. Al momento vi sono crescenti preoccupazioni che questo assunto, conosciuto come “l’ipotesi beta amiloide”, abbia portato i ricercatori fuori pista in questi lunghi anni di ricerca e investimenti. Ciò nonostante la ricerca per combattere la malattia continua e attualmente ci sono 60 molecole in studi clinici. Nei prossimi cinque anni verranno sperimentate nuove 27 molecole in studi clinici di fase III e 8 in fase II che stanno esplorando differenti e anche congiunti meccanismi d’azione. Che sia quest’ultima la nuova strada da percorrere, agire su più target (β-amiloide, proteina Tau e enzima BACE), per fare centro su una terapia efficace?

Silvia Vernotico