Gli effetti dei risultati di Mystic (AstraZeneca) sul settore immunoterapico

Ieri poco prima dell’apertura dei mercati europei AstraZeneca ha comunicato i risultati dell’importantissimo trial clinico Mystic condotto su pazienti con tumore al polmone trattati con Imfinzi (durvalumab) in combinazione con tremelimumab vs chemioterapia (Pt-SoC). I risultati hanno mostrato che in questo caso l’immunoterapia non è migliore della chemioterapia convenzionale. L’annuncio ha fatto immediamente crollare il titolo AstraZeneca, con la perdita di oltre $30 miliardi di capitalizzazione. A questo punto molti investitori si chiedono quale è la reale efficacia degli immunoterapici e guardano al più grande player nel mercato che è Bristol-Myers Squibb (BMS) con il suo Opdivo. BMS ha pubblicato ieri i risultati relativi al Q2 2017 che sono stati migliori delle attese ma il titolo ha comunque perso il 4% a causa di Mystic. BMS ha in corso un trial combo (Yervoy-Opdivo) di Phase-III (CheckMate-227) simile a Mystic ma con importanti differenze come il tipo di pazienti arruolati ma soprattutto il fatto che i due farmaci sono molto diversi, Opdivo è un inibitore che va a bloccare la proteina PD-1 mentre Imfinzi è attivo sulla proteina PD-L1 sulla superficie del tumore. È proprio la proteina target dell’immunoterapico che secondo molti ricercatori fa la differenza: Roche (Tecentriq) e AstraZeneca hanno sviluppato farmaci inibitori PD-L1 mentre Merck con Keytruda e BMS hanno una pipeline con inibitori PD-1 e l’altro importante player, Incyte, ha sviluppato un inibitore Janus. Importante ricordare che vi sono centinaio di trial clinici in corso con immunoterapici (Merck & Co ne ha 300 in corso) e i risultati che genereranno daranno una migliore indicazione della reale efficace degli immunoterapici, che al momento è stimata al 30%. È inoltre molto difficile valutare l’impatto immediato dei risultati di Mystic ma una prima stima indica che nelle prime ore dopo l’annuncio il settore immunoterapico ha perso oltre 34 miliardi di capitalizzazione.