Il punto sullo Zika virus

Lo Zika virus ha fatto la sua prima comparsa attorno al 1947 in Uganda, ma è stato solo nel 1952 che si sono registrati i primi casi di infezioni verso umani. Tra il 1969 e il 1973 il virus si é quindi diffuso in Asia arrivando all'inizio del secolo in Indonesia e Micronesia. La stampa ha iniziato per la prima volta a parlarne nel 2013, quando si è registrato un importante aumento dei casi di infezione in Brasile. Nel settembre del 2015 sono stati riportati i primi casi di nascite di bambini microcefali in 8 dei 25 stati del Brasile. Il 1 febbraio 2016 la WHO ha dichiarato lo stato di emergenza, dopo che si é raggiunto il milioni di infetti in Brasile. La WHO ha contemporaneamente iniziato un programma di ricerca volto alla compresione dei meccanismi di infezione e lo sviluppo di una terapia finanziato con $122m e con un consorzio con 60 partners. Il virus si è poi diffuso velocemente nell'intero Sudamerica e nella regione caraibica e poco dopo ben venti paesi avevano riportato un importante aumento di casi di neonati microcefali o con seri danni al sistema nervoso centrale, come la sindrome di Guillain-Barré. Da allora sono aumentati significativamente il numero di studi volti a capire meglio il virus, che è trasmesso dalla zanzara Aedes aegypti e la trasmissione umana avviene soprattutto per via sessuale. Il virus attacca le cellule cerebrali primitive nell'embrione causando così la microcefalia. Il Zika virus appartiene alla classe dei virus flavivirus di cui fa parte anche il virus della dengue. Nel 2016 Sanofi Pasteur, una divisione del gruppo Sanofi, ha annunciato un programma di sviluppo per un vaccino, che trarrà beneficio del lavoro di sviluppo fatto per il vaccino contro la dengue che è molto simile a Zika. Il programma prevede un finanziamento da $43.18m da parte del Department of Health and Human Services (HHS) statunitense che partirà dal H1 2018 e a cui si aggiungeranno altri $130.45m per i trial clinici. Nel maggio del 2016 Sanofi e la U.S. Army hanno firmato un accordo di sviluppo di vaccino (WRAIR's ZPIV technology) sviluppato dai laboratori dell'esercito e il cui brevetto è stato depositatoil mese prima. (Fonte Sanofi, Conversation, Reuters)