Le difficoltà del settore dei vaccini e le sue contradditorie dinamiche

La prestigiosa rivista Lancet ha introdotto questo mese il Vaccines Index, che è di fatto una valutazione degli enti pubblici e privati, attivi nel settore dei vaccini ma limitato per ora, a 8 enti, con vaccini per 69 patologie e con vendite in 107 paesi. L'analisi valuta le attività di R&D, la politica di prezzi e la capacitá produttiva degli otto pricipali players del settore. Importante ricordare che le attivitá di R&D sono spesso legate a dei ricchi incentivi statali, come nel caso di vaccini per importanti pandemie come l'influenza e il papilloma virus. Le aziende più attive sul fronte R&D sono sicuramente GSK, Johnson & Johnson e Sanofi, con un totale di 53 progetti R&D. Interessante riportare che il quarto ente più attivo nello sviluppo di vaccini è l'ente governativo indiano Serum Institute of India, che ha ben 12 progetti R&D. Il settore dei vaccini sta vivendo un momento di contradditorie dinamiche. Ad esempio, è dimostrato che almeno 1.5m di morti di bambini possono essere evitate con appropriate campagne di vaccinazione ma l'ammistrazione Trump ha espresso forte scetticismo verso i vaccini e questo avrá un effetto sull'industria dei vaccini a livello globale. Un altro caso simile è quello dell'India dove sta crescendo un forte movimento popolare contro i vaccini con ostili campagne sui socials e questo nonostante l'India sia un paese con forte bisogno di efficaci politiche di vaccinazione. (Fonte The Lancet & FT)