Roche presenta nuovi dati su uno studio con Ocrelizumab per la sclerosi multipla

La multinazionale svizzera Roche ha annunciato che, in occasione del Congresso della European Academy of Neurology (EAN) che si tiene ad Amsterdam, verranno presentate nuove analisi post-hoc del programma di sperimentazione clinica di fase III di Ocrelizumab nella sclerosi multipla recidivante (SMR) e primariamente progressiva (SMPP). I dati mostrano che Ocrelizumab ha significativamente ridotto l’attività di malattia e la progressione della disabilità nelle persone con SMR e SMPP, misurata con il NEPAD (No Evidence of Progression o Active Disease – NEPAD), un nuovo endpoint composito. Nella forma recidivante, Ocrelizumab ha dimostrato, in un’analisi esplorativa aggregata degli studi fase III OPERA I e OPERA II, di aver aumentato significativamente la percentuale di pazienti che mantengono l’82% di NEPAD rispetto a interferone beta-1a, a 96 settimane (p <0,001). Nella forma primariamente progressiva, i dati di un'analisi esplorativa dello studio di fase III ORATORIO, hanno mostrato che Ocrelizumab ha più che triplicato la percentuale di pazienti che hanno mantenuto il NEPAD rispetto a placebo a 120 settimane. Ocrelizumab è un anticorpo monoclonale concepito per colpire selettivamente le cellule B CD20-positive, uno specifico tipo di cellula immunitaria che si ritiene essere uno dei principali fattori che concorrono al danno a carico della mielina e degli assoni. (Fonte Roche)