Vitamina D, sonno e dolore cronico

(di Maurizio Salamone)

Una nuova review, appena pubblicata sul Journal of Endocrinology, conferma l’importanza dell’ormone/vitamina D come grande regista del nostro stato di salute. La sua azione modulatrice sembra essere correlata sia ad un buon pattern sonno-veglia che alla risposta nei confronti degli stimoli nocicettivi.
Non possiamo considerare la vitamina D alla stregua di un “antidolorifico”, ma certamente la sua attività regolatrice è determinante in patologie come la fibromialgia, l’artrite e il dolore neuropatico.
Inoltre è evidente una correlazione tra qualità del sonno, stress cronico e risposta soggettiva al dolore. Sicuramente un corretto stile di vita ed una corretta integrazione con vitamina D possono aiutarci a contrastare meglio il dolore cronico in sinergia con altre sostanze naturali, come la curcumina e gli acidi grassi omega 3.
Proprio in questi giorni il Ministero della Salute italiano ha raddoppiato il livello massimo di vitamina D ammesso negli integratori alimentari, portandolo da 25 a 50 microgrammi/die, corrispondenti a 2.000 UI/die. Ciò è una conferma del fatto che il colecalciferolo rappresenta una forma efficace e altamente sicura per supportare le difese immunitarie e la salute delle ossa e contribuire alla regolazione omeostatica dell’organismo.
Nuovi apporti massimi sono stati stabiliti anche per la Vitamina K (180 mc/die) e per la vitamina B12 (1mg/die).

(Fonte http://joe.endocrinology-journals.org/content/early/2017/05/23/JOE-16-0514
http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pagineAree_1268_listaFile_itemName_5_file.pdf)