I 7 Migliori Aceti Di Mele Da Usare Come Integratori Naturali

Se è vero che “una mela al giorno toglie il medico di torno”, l’aceto fatto con le mele non poteva certo essere da meno.

Molti non sanno che questo popolare condimento dal profumo aromatico ha anche una serie infinita di proprietà benefiche per il corpo umano, incluso quelle antimicrobiche e antiossidanti. Le qualità dell’aceto di mele oggi sono supportate da dati scientifici che dimostrano come possa aiutare a far perdere peso, ridurre il colesterolo, abbassare la glicemia e migliorare i sintomi del diabete.

Inutile dire che l’aceto è da sempre utilizzato anche come disinfettante, agente pulente e lucidante, ma anche per rendere i capelli più lucidi e migliorare la pelle.

Insomma, molto, molto di più di un semplice insaporitore di insalata: se vi ho incuriosito, restate con me per scoprire tutte le caratteristiche dei migliori aceti di mele, come capire se un prodotto è davvero buono e quali effetti può avere sulla nostra salute!


Le Migliori Aceti Di Mele


Qual è il miglior aceto di mele?

Colore ambrato, più o meno torbido, aroma intenso e fruttato, questi sono i tre aspetti più riconoscibili dell’aceto di mele e che probabilmente utilizziamo oggi per scegliere la bottiglia migliore al supermercato, come condimento.

Ma queste tre caratteristiche non bastano, c’è molto altro da considerare quando vogliamo assumere un buon aceto di mele per la nostra salute e non solo per il sapore. Per esempio se vi dicessi “madre”, sapreste dire a cosa mi riferisco? No, non c’entra “Jean-Claude”…

La madre è una parte essenziale dei migliori aceti di mele e, per assurdo, è quella che al supermercato ci fa scartare una bottiglia piuttosto che un’altra. Sono i piccoli depositi torbidi sul fondo, quelli che lo rendono torbido e corposo, ricchi di nutrimento e parti essenziali.

Iniziamo intanto a confrontare alcuni degli aceti di mele biologici e naturali più venduti online per scoprire cosa li rende speciali e approfondire in seguito le loro migliori proprietà:

1. Aceto di mele biologico di Bragg

Bragg Aceto di Sidro di Mele 473ml

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L’aceto di mele Bragg è fra i preferiti e più rinomati fra i salutisti. Ricco di enzimi e di potassio, questo aceto di mele è utile nel controllo del peso, promuove la digestione e l’equilibrio del pH della pelle.

È fra i più scelti dagli sportivi che ne declamano le proprietà benefiche post-allenamento, aiutando il muscolo a liberarsi dal dolore causato dallo sforzo.

Ha un colore ambrato scuro e un gusto altrettanto deciso, è consigliata la diluizione in acqua per attenuare un po’ l’acidità – anche per i palati già esperti. Il suo aroma è inebriante, molto fruttato, ottimo sia come integratore che come condimento. Un prodotto versatile dalle ottime qualità benefiche, fra i migliori in assoluto.


2. Aceto di mele naturale Demeter di Voelkel

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Il rivale per eccellenza del prodotto precedente è questo aceto di mele naturale di marca Voelkel.

Ha un gusto estremamente acido, poco fruttato, difficile capire che è di mele sia per il palato che all’olfatto. Se il primo aveva bisogno di essere un po’ diluito, qui dovremo assolutamente diluirlo in un grosso bicchiere d’acqua per attenuare la sua forza acida. 

In questo caso è consigliabile abbinarlo a drink più dolci (succhi di ribes nero, ad esempio) o mescolarlo a del miele naturale, soprattutto se lo vogliamo assumere quotidianamente come antiossidante.

In ogni caso è di qualità eccellente, utile sia per la cucina che per tutti i suoi altri scopi.


3. Aceto di mele non raffinato di Pipkin

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L’aceto di mele non raffinato di Pipkin è un aceto di sidro di mele grezzo a bassa acidità  (il 5%).

Come i due precedenti, anche lui è realizzato con mele biologiche, pressato a freddo e non pastorizzato. Inutile dire che la madre è uno dei suoi elementi forti, ricco di enzimi e potassio che aiutano a farci mantenere un sistema immunitario in pieno vigore e a ridurre la pressione del sangue.

È indicato soprattutto a chi si sta avvicinando ora all’aceto di mele da bere o da usare per la bellezza della pelle, grazie alla sua acidità contenuta non è fastidioso all’assunzione e ci si può abituare facilmente. Ottimo per gli impacchi sui capelli e per realizzare maschere viso, oltre che per tutti gli altri scopi comuni dell’aceto, dalla pulizia ai condimenti.


4. Aceto di mele non filtrato di MeaVita

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L’aceto di mele non filtrato di MeaVita è un aceto biologico, non pastorizzato, non filtrato e ottenuto da mele biologiche dal gusto molto fruttato di acidità alta.

Ottimo sia in cucina che come integratore naturale, è il migliore per rendere i capelli luminosi ed è consigliato soprattutto a chi cerca un aceto da usare come condimento ma anche versatile.

Non lo consigliamo a chi non è ancora abituato ad assumere aceto in acqua, il suo gusto molto forte non è facile da assumere al bicchiere; buono come prodotto da cucina che può essere iniziato ad usare poco a poco anche per altri scopi, o per i palati già navigati che cercano note molto decise. 


5. Aceto di mele con madre naturale di Deto Andrea Milano

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Ottimo aceto di mele biologico non filtrato 100% italiano.

La madre è la prima cosa che salta all’occhio in questa bottiglia dall’aspetto elegante e alla moda. Un liquido torbido, ambrato, molto corposo, è ideale per l’assunzione al bicchiere perché ha un sapore particolarmente ricco e fruttato.

È sicuramente l’aceto di mele che preferiamo come integratore, molto comodo anche da dosare su un cucchiaio al contrario di altri un po’ difficili da versare a causa della forma del tappo erogatore.

L’aceto di mele naturale di Deto Andrea Milano è uno di quei prodotti che una volta provati ricompri con assiduità.

Anche la sua intensità a livello acido è media, ottimo sia per chi sta iniziando ad avvicinarsi a questo prodotto che per i più navigati amanti dei gusti fruttati.  


6. Aceto di mele non filtrato da 5 Lt. di Biona

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L’aceto di sidro di mele biologico di Biona è di sicuro l’opzione con il miglior rapporto qualità prezzo, visto anche il formato da 5 litri è uno di quei prodotti che acquisti per fare scorta.

Non è trattato termicamente né pastorizzato, mantiene tutti gli enzimi preziosi della madre e il suo aroma è rotondo, fruttato, proprio come il sapore.

Ottimo da aggiungere ai piatti come condimento, il formato convenienza lo rende l’alleato della casa e della versatilità. Possiamo usarlo con successo sia per pulire e disinfettare che per la cura della pelle, oltre che assumerlo al bicchiere in forma diluita.

Anche il formato in bottiglia dotata di manico è ideale per chi ne fa un uso intensivo e continuo perché facilita la presa e permette di dosarlo nella quantità necessaria. Per dosare le piccole quantità è consigliabile trasferirne un po’ in una bottiglietta più piccola da conservare in frigo.


7. Aceto di mele non pastorizzato di Armagh Cider Company

Armagh Cider Company Aceto di sidro di mele...

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Decisamente diverso dai formati risparmio, l’aceto di mele non pastorizzato di Armagh Cider Company è imbottigliato in una bellissima bottiglia di vetro dal gusto retrò in formato da 250 ml.

È ideale per chi ama l’aceto come condimento ma vuole anche avvicinarsi all’uso come integratore naturale. Ha un’acidità media e un colore ambrato intenso con madre immediatamente visibile sul fondo.

Ottima la qualità e l’aroma fruttato, si presta anche come articolo regalo magari in un cestino di prodotti biologici e/o di integratori naturali. 


Aspetti essenziali di un buon aceto di mele

aceto-di-mele

Cosa c’è che accomuna tutti questi prodotti appena recensiti? Due cose saltano immediatamente all’occhio: 

  • Sono fatti con mele biologiche, non pastorizzati e con madre naturale
  • Sono in bottiglia di vetro o in plastica priva di BPA

Perché? Perché sono due degli aspetti fondamentali di un aceto di mele di ottima qualità e sono le due cose a cui dovremo prestare maggior attenzione, almeno nella primissima scrematura parziale dei prodotti disponibili per l’acquisto.

Vi spiego come mai sono così importanti:

Fatto con mele biologiche, non pastorizzato e con madre naturale

Il primo punto è chiaro ormai a tutti: “biologiche” significa mele non trattate chimicamente e quindi completamente naturali. Una scelta sana che dovremmo estendere a qualsiasi prodotto acquistato.

Non pastorizzato si riferisce al modo in cui l’aceto di mele viene prodotto. Quando parliamo di pastorizzazione ci riferiamo a un processo in cui l’aceto viene riscaldato o realizzato mediante sostanze chimiche e questo può danneggiare la qualità dell’aceto facendogli perdere buona parte delle sue proprietà benefiche.

Un aceto di buona qualità è realizzato mediante fermentazione naturale, per preservare tutti i microrganismi buoni.

La madre invece è la parte “carnosa” dell’aceto, quella che si deposita sul fondo e che ci sembra “scarto”. In realtà è tutt’altro che un’impurità, quella è la parte migliore dell’aceto di mele. La madre, anche chiamata mycoderma aceti, è un insieme di microrganismi ed enzimi buoni grazie ai quali l’alcol viene trasformato in aceto. Ecco perché è essenziale trovarla nella bottiglia.

In bottiglia di vetro o plastica senza BPA

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Il vetro è l’opzione migliore perché non trasferisce odori o sapori al liquido contenuto ed è sufficientemente spesso da proteggerlo dagli agenti esterni. Nel caso in cui il nostro aceto di mele preferito non sia disponibile in bottiglie di vetro, anche la plastica va bene purché sia priva di BPA.

Se scegliamo la plastica dovremo fare attenzione a riporla immediatamente in un luogo lontano dalla luce e dalle fonti di calore. Per esempio se è estate e stiamo facendo la spesa, evitiamo di lasciarla nella macchina calda.

Una buona precauzione sarebbe mettere la bottiglia in un sacchetto termoisolante o lasciarla in un normale sacchetto della spesa ma sui sedili della vettura invece che nel bagagliaio, così che possa viaggiare in un ambiente più fresco (se abbiamo l’aria condizionata).

Come si conserva l’aceto di mele?

Come detto appena qui sopra, l’aceto andrebbe conservato in luogo fresco, asciutto e soprattutto lontano da fonti di calore e luce diretta.

Siamo tutti abituati a riporre l’aceto nella credenza della cucina ma se vi dicessi che conservandolo in frigo potremmo mantenere le sue proprietà benefiche attive più a lungo? Molti dei più rinomati salutisti hanno questa buona abitudine e, in effetti, ha senso: l’aceto è un alimento “vivo” e come tale dovrebbe essere conservato nell’ambiente più equilibrato possibile – il frigo. 

Come si può bere l’aceto di mele?

L’aceto di mele non si consuma solo come condimento, può essere bevuto proprio come faremmo con una bibita dissetante. Ma come si può bere dell’aceto?? 

  • Aggiungiamo acqua

Bere un bicchiere di aceto puro non è consigliabile, anzi, può irritare l’esofago e darci notevoli problemi all’apparato digerente. Se lo vogliamo bere, dovremo diluirlo in acqua (volendo anche frizzante) o possiamo aggiungerlo ad alcune ricette fredde con note acide, inclusi centrifugati.

  • Aggiungiamo un integratore

Per dare al nostro corpo un pieno di energia e antiossidanti, possiamo creare dei mix golosi composti da aceto di mele, frutta e verdura e altre sostanze in polvere ricche di elementi nutritivi. Anche i succhi concentrati naturali sono fonte di inesauribili proprietà benefiche, ad esempio quelli di ribes nero o di lampone, che con le loro note dolci equilibrano anche il sapore dell’aceto.

E il miele? Anche il miele è un elemento ricco di proprietà benefiche, antiossidanti e antinfiammatorie. Il suo sapore dolce renderà squisito anche il nostro composto con aceto di mele.

Anche la propoli è un elemento a dir poco prezioso per la nostra salute, un vero e proprio scrigno di benefici di qualunque genere: antibatterico, antinfiammatorio, antimicotico… Un po’ di propoli nel nostro mix a base di aceto di mele è una sferzata di vita al sistema immunitario.

Miele e propoli sono eccellenti come integratori quando sentiamo che sta per arrivare un raffreddore o ci sentiamo particolarmente giù di tono.

Formato

Mautner Markhof Aceto di Mele Barrique - 500 ml

In termini di convenienza, si sa, le dimensioni contano sempre.

Prima di acquistare una confezione di aceto di mele dobbiamo soffermarci a riflettere su quanto ne consumeremo su base settimanale. Se sappiamo che faremo grande uso dell’aceto di mele, sarà meglio fare scorta con flaconi molto grandi – anche se possono essere più difficili da riporre perché ingombranti e difficili da maneggiare perché pesanti.

Se abbiamo una cantina o un ripostiglio, l’ideale è travasare un po’ di aceto di mele in flaconi più piccoli da conservare in frigorifero, e lasciare il bottiglione ben chiuso e al buio fino a che non dovremo riempire nuovamente la nostra boccetta.

Se invece lo consumiamo primariamente come condimento e vogliamo iniziare ad inserirlo gradualmente come tonico, il nostro consiglio è di acquistare una bottiglia di aceto di mele di primissima qualità di formato medio, così che possa essere quanto più versatile possibile ma anche sufficientemente gradevole al palato quando proveremo a consumarlo al bicchiere.

L’aceto di mele commerciale, oltre a non essere sempre biologico e fermentato naturalmente, tende ad essere più blando perché venduto soprattutto come condimento per insalate. Un aceto di mele di ottima qualità, strutturato per essere consumato come integratore e non solo in cucina, ha note aromatiche molto più ricche, differenziate e un livello di acidità variabile a seconda della marca.

Ecco perché il nostro consiglio è, nel caso vogliate fare il passaggio da mero condimento a ingrediente di salute, di acquistare un unico prodotto versatile ma premium, così che sia ottimo sia nel piatti ma anche buono da bere.

Tipo di bottiglia

Siamo abituati a vedere l’aceto in flaconi di vetro ed è effettivamente, come già esposto in precedenza, la soluzione migliore dato che non interagisce con l’acidità dell’aceto.

Ma quando compriamo formati più grandi dei classici 500 ml, in particolare online, è bene spendere qualche minuto in più per valutare se la bottiglia è in vetro o in plastica perché spesso i grandi formati sono venduti in contenitori di plastica.

La plastica va bene purché sia priva di BPA (e deve esserci indicato in modo specifico), ma ha bisogno di qualche attenzione in più:

  • È più facile che si danneggi durante il trasporto
  • Se non è stata conservata correttamente può alterare il sapore e l’odore dell’aceto
  • Se il trasporto è stato lungo può darsi che sia stato esposto a temperature elevate e la qualità ne abbia risentito
  • Assicuriamoci che la bottiglia abbia un manico o comunque una forma che ne faciliti la presa (più è grande la bottiglia e più questo aspetto è fondamentale)
  • Soprattutto, l’aceto nelle bottiglie di plastica va conservato in frigorifero o in un locale molto fresco

Processo di realizzazione

Per un aceto di mele davvero sano dovremmo scegliere quello non filtrato. È importante che al suo interno ci siano residui, che il colore sia intenso e torbido, è in questi “difetti” – come si tende a pensare – che in realtà risiede la qualità.

Il calore della pastorizzazione purtroppo uccide gli enzimi buoni e il nostro aceto non sarà più quella risorsa preziosa che volevamo assumere ma solo un liquido acido per insaporire insalate. 

Materie prime

I prodotti di prima qualità dovrebbero essere fatti con mele biologiche, senza zuccheri o conservanti aggiunti. Le mele dovrebbero essere state coltivate senza pesticidi, da agricolture biologiche.

Fra gli aceti di mele oggi in commercio ci sono anche prodotti con ingredienti extra come miele, propoli… Queste varietà sono altrettanto positive, anzi, lo sono ancora di più ma dovremo assicurarci che questi ingredienti in più siano anch’essi provenienti da agricolture biologiche e privi di sostanze chimiche. 

Madre naturale

La maggior parte degli aceti di mele di prima qualità sono imbottigliati con la loro madre naturale.

La madre, come abbiamo già menzionato, è la parte carnosa che vediamo depositata sul fondo dell’aceto, ricca di micronutrienti e microorganismi vivi generati dalla fermentazione naturale. In genere sono di colore marroncino e piuttosto fibrosi nell’aspetto.

La madre fornisce continuamente nutrimento aggiuntivo all’aceto di mele, anche dopo che è stato imbottigliato. Ecco perché quelli con la madre sono i più benefici anche per il nostro corpo, perché anche dopo aver aperto la bottiglia, l’aceto continuerà ad auto-alimentarsi di proprietà positive, in un processo continuo di rigenerazione.

Gusto

L’aceto di mele ha un sapore più delicato dell’aceto di vino ma di certo non possiamo dire che sia dolce e privo di acidità.

L’aceto, in qualsiasi forma, è un prodotto acido e non a tutti è gradito – soprattutto da bere. È un peccato però escluderlo dall’alimentazione perché il suo gusto è un po’ troppo forte per il nostro palato, ci sono tanti modi per attenuare l’acidità senza rovinare l’aspetto benefico che lo contraddistingue, per esempio potremmo scegliere bottiglie che all’aceto hanno integrato miele, per renderlo un po’ più dolce.

Non tutti gli aceti di mele hanno lo stesso livello di acidità: a seconda del processo di fermentazione, delle modalità di produzione della marca e anche dalle mele utilizzate, ogni bottiglia d’aceto deve essere contraddistinta da una percentuale indicata sull’etichetta che indicherà quanto è acido il prodotto.

Per iniziare possiamo scegliere quelle con un tasso di acidità minore – attenzione però a non scegliere aceto diluito, anche questo dev’essere indicato sulla bottiglia. 


Domande Frequenti

🍎 Quali sono gli aspetti più importanti di un buon aceto di mele?

Un buon aceto di mele deve essere torbido nell’aspetto. Se il liquido è piuttosto scuro, con molte particelle sul fondo, significa che al suo interno c’è la madre naturale – un insieme di microrganismi essenziali sia per la vita dell’aceto che per il nostro benessere. Inoltre deve essere biologico, non filtrato e non pastorizzato.

🍎 Qual è il modo più efficace di assumere aceto di mele?

I due modi principali per assumere l’aceto di mele sono: come condimento a crudo (ad esempio nell’insalata) o bevuto prima o dopo i pasti in diluizione con acqua (1 o 2 cucchiai di aceto di mele puro in un bicchiere d’acqua, naturale o gassata).

🍎 L’aceto di mele del supermercato è di buona qualità?

Oggi nei supermercati possiamo trovare prodotti di qualsiasi genere e non è possibile generalizzare ma molto spesso i prodotti del grande consumo non sono qualitativamente a livello. Nei supermercati troviamo più comunemente aceti filtrati, privi della madre naturale (residui carnosi sul fondo), ciò significa che dell’aceto hanno conservato il gusto ma non le proprietà essenziali che servono al nostro corpo per stare bene. Inoltre spesso questi prodotti commerciali sono diluiti e contengono conservanti.

🍎 Quali sono i benefici dell’aceto di mele sul corpo?

L’aceto di mele ha ottime proprietà disinfettanti, antimicotiche e antinfiammatorie. Anche se non ci sono risultati scientifici a supporto di questo punto, è spesso utilizzato da chi vuole perdere peso. L’aceto di mele è anche un lucidante molto efficace: ottimo per risciacquare i capelli donando lucentezza e perfetta detersione, se assunto regolarmente con l’alimentazione rende la pelle più radiosa.

🍎 Tutti gli aceti di mele sono uguali?

No, esistono due tipi di aceto principali: quelli filtrati e quelli non filtrati. Se vogliamo beneficiare di tutte le qualità benefiche dell’aceto, dovremo scegliere quello non filtrate che è caratterizzato da un aspetto torbido e molti residui sul fondo della bottiglia. È lì che risiedono i microrganismi essenziali che ci fanno bene, ed è lì che possiamo capire al colpo d’occhio se un aceto è di buona qualità o meno. Le versioni filtrate sono più gradevoli da vedere ma purtroppo sono state deprivate della loro parte migliore.

🍎 Perché ho fastidio allo stomaco dopo aver bevuto l’aceto?

Gli studi hanno dimostrato che l’aceto di mele ritarda lo “svuotamento gastrico”, ciò significa che influisce sulla capacità del corpo di spostare il cibo assunto dallo stomaco all’intestino, e questo può dare una sensazione un po’ strana. È anche per questa ragione che molti consigliano di bere l’aceto a stomaco vuoto.