Aggiornamento sulla roadmap di Graphene Flagship

La prestigiosa rivista scientifica Nanaoscale ha pubblicato un articolo scritto dagli scienziati aderenti al consorzio europeo Graphene Flagship il cui scopo è quello di combinare le forze dell’accademia e dell’industria per favorire lo sviluppo di tecnologie “disruptive” a base graphene.
Il coordinatore del consorzio, Andrea Ferrari, professore dell’Università di Cambridge, ha sviluppato assieme ai colleghi una roadmap che prevede lo sviluppo di nuovi materiali e prodotti in 11 ambiti tecnologici che vanno dai device medicali, alla conversione e immagazzinamento di energia e alla spintronic. La roadmap ha dei progetti a lungo, medio e breve termine con chiare milestone tecnologiche. L’articolo di 213 pagine e 2300 riferimento è il più lungo mai pubblicato dalla Royal Society of Chemistry e tocca una varietà molto grande di ambiti tecnologici. La review pone anche l’accento sull’aspetto della veloce industrializzazione dei processi produttivi. Se si considera che il graphene è un materiale sintetizzato per la prima volta all’inizio del secolo, è straordinario che si sia passati in pochi anni da processi in grado di produrre solo delle micro scagliette a produzioni a livello di impianto pilota che producono fogli delle dimensioni di metri.
(Fonte Nanoscale)