Amgen diventa azionista di Oxford Nanopore (sequenziatori di DNA)

Il gruppo biotech statunitense Amgen ha annunciato un investimento  da GBP50m in equity nel produttore britannico di sequenziatori di DNA Oxford Nanopore. La mossa di Amgen conferma l’impegno del gruppo nell’approccio genico nella ricerca di terapie per alcune importanti malattie. Amgen ha infatti già un’azienda, che si chiama deCode Genetics, la cui attivitá principale è lo studio del genoma umano e che fa già largo uso dei sequenziatori di Oxford Nanopore. La tecnologia che impiega Oxford Nanopore si basa sull’impiego di membrane sintetiche con nanopori proteici elettricamente caricati e che legano in diversa maniera le basi del DNA  Con l’investimento da GBP50m Amgen si è garantita il 3% dell’azienda che è valutata quindi GBP1.7bn. L’azienda è nata nel 2005 come spin off della universitá di Oxford e conta tra i suoi azionisti la stessa università con il 18.3% delle azioni, Lansdowne Partners, Invesco, Woodford Investment Management e Redmile. I sistemi proposti da Oxford Nanopore si pongono come alternativa a quelli offerti dalla californiana Illumina che domina il mercato dei sequenziatori DNA che è valutato $3bn.

(Fonte Amgen)