Aspirina o tachipirina, quale scegliere?

Ogni volta che ci prende un mal di testa o la febbre è sempre la stessa storia.

Tachipirina, aspirina, brufen. Siamo inondati di antidolorifici.

La nostra migliore amica ci consiglia l’aspirina. Ma nostra madre giura che è la tachipirina a fare effetto.

E così ci ritroviamo più confusi di prima, con il mal di testa peggiorato!

Cerchiamo allora di fare chiarezza riguardo due dei farmaci più utilizzati in assoluto. Quando sono più adatti?

Aspirina o tachipirina, questo è il problema!

Aspirina o tachipirina

L’aspirina e la tachipirina sono entrambi FANS, cioè: Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei.

Questo significa che entrambi i medicinali possono essere utilizzati come antidolorifici, antinfiammatori e antipiretici.

Ma quali sono essenzialmente le differenze e le specifiche indicazioni?

Vediamolo insieme!

Quali sono le differenze tra tachipirina e aspirina?

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Nonostante facciano parte della stessa classe, la tachipirina e l’aspirina sono due entità diverse.

Oltre a questo, anche il sito di attacco risulta essere diverso.

La tachipirina infatti colpisce esclusivamente gli enzimi pro infiammatori contenuti nel nostro sistema nervoso centrale.

Mentre l’aspirina riguarda più l’inibizione nei distretti gastrointestinale e sistemico.

Questo porta a differenze ben specifiche in termini di dosaggio ed effetti terapeutici.

Nonché diversi tra loro sono anche gli effetti collaterali.

Nonostante questo, entrambi sono considerati dei buoni antidolorifici e antipiretici.


Paracetamolo

Quando parliamo di tachipirina, ci riferiamo in realtà al paracetamolo. Questo è il vero principio attivo del farmaco.

Il paracetamolo è un farmaco antinfiammatorio piuttosto utile nei casi di mal di testa e febbre.

Vediamo meglio nel dettaglio le sue particolarità.

  • Dose adatta per un adulto

La dose singola di tachipirina, o paracetamolo, consigliata è di 500 mg o 1000 mg. Questo può dipendere dall’età del soggetto o dal suo peso corporeo.

È importante ricordare che la dose massima quotidiana di paracetamolo è di 4000 mg. Se si supera tale dose, si può incorrere in gravi danni epatici e renali.

Ciò implica il fatto che la compressa da 500 mg può essere presa ogni quattro ore. Mentre la compressa da 1000 mg deve essere presa ogni sei ore.

  • Cos’è il paracetamolo?

Il paracetamolo è un analgesico non oppioide. Questo significa che non induce narcolessia.

Fa parte della grande categoria dei FANS e chimicamente è un acetaminofene.

È per questo un ottimo antidolorifico e antipiretico.

  • Quando devi prendere il paracetamolo

Essendo un analgesico e antipiretico, il paracetamolo è consigliato per tutte le affezioni dolorifiche di tipo acuto, come:

  • Cefalea
  • Mal di denti
  • Dismenorrea
  • Dolori muscolari

È anche consigliabile per i dolori cronici causati da diverse malattie, quali:

  • Osteoartrosi
  • Spondilite anchilosante

Infine è anche un ottimo antipiretico. Per questo è utile per abbassare la temperatura corporea in caso di febbre.

  • Quali sono i pericoli del paracetamolo?

La tachipirina è un farmaco relativamente sicuro.

I suoi effetti collaterali sono rari o molto rari, a meno che non si superino le dosi raccomandate.

Un sovradosaggio di paracetamolo può causare epatotossicità, con conseguenze gravi a livello del fegato e del rene.

  • Interazioni con altri medicinali

In linea generale è possibile affermare che il paracetamolo non interagisce facilmente con altri farmaci.

Qualora tu abbia l’influenza e decida di prendere la tachipirina, controlla che altri farmaci che stai assumendo per l’influenza non contengano il paracetamolo.

ATTENZIONE

Se soffri di malattie renali o epatiche, prima di prendere la tachipirina parlane con il tuo medico di base.


Aspirina

Aspirina

L’aspirina è il nome comune e commerciale per l’acido acetilsalicilico. Questo è il principio attivo contenuto in essa.

Questo farmaco è un antinfiammatorio ed antidolorifico dalle molteplici applicazioni.

Vediamo insieme quali sono.

  • Dose adatta per un adulto

La dose massima giornaliera di aspirina equivale a 4000 mg, come per il paracetamolo.

L’acido acetilsalicilico però può essere preso in quantità che vanno dai 300 ai 900 mg per dose.

Anche l’aspirina va presa ogni 4 o 6 ore.

  • Cos’è l’aspirina?

Come abbiamo già anticipato l’aspirina è l’acido acetilsalicilico.

Anche questo farmaco fa parte della classe dei FANS.

È un antidolorifico non oppioide e quindi non induce sonnolenza.

  • Quando devi prendere l’aspirina

L’aspirina, da antidolorifico qual è, può essere utilizzata per dolori acuti, come:

  • Mal di testa
  • Mal di denti
  • Mal di schiena
  • Dolori muscolari
  • Mal di gola
  • Dismenorrea

Inoltre risulta essere un ottimo antinfiammatorio e per questo può essere usato per infiammazioni croniche, quali:

  • Osteoartrite
  • Spondilite anchilosante
  • Artrite reumatoide

Sebbene non sia specificamente un antipiretico, può risultare utile nel caso di influenza e contro un blando aumento della temperatura corporea.

  • Quali sono i pericoli dell’aspirina?

A differenza del paracetamolo, l’aspirina può causare diversi effetti collaterali.

I principali riguardano sicuramente l’apparato gastrico.

In particolare è sconsigliato l’uso dell’aspirina per chi soffre di:

  • Ulcere gastro-duodenali
  • Alta pressione
  • Disfunzioni coagulatorie
  • Asma
  • Nefropatie
  • Epatopatie

Perciò è importante valutare bene se sia il caso di assumere questo farmaco.

  • Interazioni con altri medicinali

L’aspirina può interagire con diversi altri farmaci. È importante perciò farne un uso consapevole.

Consulta sempre il tuo medico di base prima di assumere il farmaco.

In particolare, se stai effettuando una cura anticoagulante, l’uso dell’aspirina è sconsigliato.

Inoltre fa’ attenzione ad altri farmaci contenenti lo stesso principio attivo, ossia l’acido acetilsalicilico.

Qualora tu non possa prendere l’aspirina per i motivi sopra descritti, potrebbero risultare utili altri farmaci analgesici e antipiretici, come:

  • Ibuprofene o brufen
  • Ketoprofene o OKI

Fonti: