Asset swap tra BASF e Gazprom

E`stato firmato uno scambio di assets multimiliardario tra il gruppo tedesco BASF e il conglomerato russo Gazprom. Secondo molti analisti la firma dell’accordo dimostra che i si stanno riaprendo i canali di comunicazione tra i gruppi industriali occidentali e quelli russi nonostante la guerra con l’Ucraina. L’accordo infatti era stato già annunciato nel 2013 e subito approvato dalla Commissione Europea ma poi bloccato lo scorso anno per la crisi ucraina. L’accordo permetterá a Gazprom di guadagnare il controllo del business di trading e storage di Wingas GmbH che genera più di $12bn all’anno e che possiede anche il più grande complesso di immagazzinamento di gas dell’Europa Occidentale. Gazprom otterrà anche il 50% delle azioni Wintershall Nordzee BV, una società di Wintershall che nel 2014 ha generato $13.6bn e che possiede 22 piattaforme tra cui Wingate in UK. BASF riceverà il 25% di Urengoy un giacimento di gas in Siberia, con capacitá di 274bn di metri cubici. Contemporaneamente si é firmato un altro scambio di assets tra OMV e Gazprom che ha portato a OMV il 25% di un giacimento di estrazione in Siberia e a Gazprom una partecipazione in OMV.

(Fonte WSJ)