AstraZeneca di nuovo nel mirino?

L’estate scorsa il CEO di AstraZeneca Pascal Soriot, ha respinto il tentativo di acquisizione da parte di Pfizer, la quale era era arrivata ad offrire $117bn per il gruppo britannico. Soriot aveva convinto gli azionisti di AstraZeneca non accettare l’offerta perchè, secondo la sua valutazione, la pipeline e le prospettive di sviluppo del gruppo erano di gran lunga più rosee della stima di Pfizer. Secondo Soriot, il gruppo crescerà del 75% entro il 2023, una crescita guidata soprattutto dalle nuove terapie oncologiche che l’azienda ha attualmente in fase di sviluppo. Molti analisti sono però scettici circa il vero potenziale di AstraZeneca. Ad esempio, il trattamento per il carcinoma polmonare MEDI4736, ancora in fase di studio, pare che una volta lanciato non genererà i profitti attesi. Anche il farmaco sperimentale AZD9291, non presenta una prospettiva del tutto rosea. Se AstraZeneca non dovesse convincere la comunità finanziaria circa la bontà della pipeline, la sua valutazione di mercato potrebbe scendere significatimente, esponendosi così a possibili tentativi di scalata. Vale la pena ricordare che il P/E di AstraZeneca è al momento di 79, mentre la media per il settore farmaceutico è 25.
(Fonte Bloomberg)