BASF beneficia inispettatamente dal crollo del prezzo del petrolio

In un report dell’azienda di ricerche di mercato Bernstein Research si riporta che BASF sta beneficiando del crollo del prezzo del petrolio che è ora al di sotto dei $60 al barile. L’affermazione di Berstein Research è sorprendente, considerato il fatto che BASF è un gruppo petrolchimico grazie alla divisione Wintershall. A giustificare la dichiarazione, si citano due fenomeni. Il primo è che il prezzo dei petrolio-derivati sintetitzzati e commercializzati da BASF non puà scendere con la stessa velocità con cui crolla il prezzo del greggio (si prevede al contrario un aumento dell’1% dei prezzi). Il secondo motivo è legato al fatto che un prezzo molto basso del petrolio dà maggiore potere d’acquisto ai consumatori finali e questo aiuta l’economia. Anche i crackers europei stanno vivendo una buona stagione, ma questo è dovuto anche al dollaro debole.
(Fonte Bernstein Research)