Biosimilari: prospettive legate al loro utilizzo

Hospira e Celltrion stanno lanciando il biosimilare di Ramicade (infliximab) di Johnson & Johnson, nel mercato europeo. L’operazione interessa nazioni come U.K., Francia, Germania, ed altre nove nazioni. L’anticorpo ha come target per la sua attività la proteina TNF ed è approvato per il trattamento di numerose patologie autoimmuni, tra cui psoriasi, artrite e IBS (inflammatory bowel disease). Questa mossa dá il via a una nuova stagione riguardo le tendenze dei mercati, dal momento che sempre più farmaci blockbuster stanno perdendo la protezione brevettuale. Allied Marketing Research stima che il mercato globale dei prodotti biologici potrà raggiungere i $35 miliardi per il 2020, mentre secondo Celltrion, l’utilizzo dei prodotti biosimilari potrebbe consentire un risparmio per i sistemi sanitari europei di circa $38 miliardi, sempre per il 2020. Il prossimo mercato interessato da questi mutamenti sarà quello statunitense, che ha rallentato l’entrata di questo tipo di farmaci rispetto al resto del mondo. Hospira sta attualmente lavorando per portare in U.S. il biosimilare di Remicade ed è in attesa di come si pronuncerà al riguardo l’Advisory Panel di FDA il prossimo 17 marzo. Il prossimo mese ci potrà comunque essere l’approvazione del biosimilare di Neupogen targato Novartis, a cui dovrebbe far seguito anche il prodotto di Apotex, attualmente sotto revisione dell’Agenzia statunitense. Sandoz sta lavorando sui biosimilari di Humira, Enbrel, Rituxan e Procrit. Express Scripts ha individuato nel valore di $250 miliardi nei prossimi 10 anni il risparmio per il sistema sanitario statunitense dovuto all’utilizzo dei biosimilari.
(Fonte FierceBiotech)