Brilinta/Brilique: somministrazione sicura anche in preospedalizzazione in pazienti STEMI

Presentato al congresso della European Society of Cardiology e pubblicato in contemporanea sulla rivista New England Journal of Medicine, lo studio clinico ATLANTIC ha mostrato che Brilinta (ticagrelor), di AstraZeneca, è un farmaco che può essere utilizzato in sicurezza in ambulanza per intervenire immediatamente su pazienti STEMI (ST segment elevation myocardial infarction), anche se l’utilizzo precoce non ha portato ulteriore benficio. La ricerca è nata quando alcuni esperti hanno ipotizzato che la combinazione Brilinta-aspirina somministrata tempestivamente prima dell’arrivo in ospedale potesse consentire di ripristinare il flusso sanguigno nel cuore grazie alla diminuzione del tempo di intervento farmacologico. Lo studio ATLANTIC non è stato disegnato per ottenere outcome clinici, comunque non è stata registrata alcuna differenza nei due gruppi di pazienti arruolati (somministrazione del farmaco prima e dopo l’arrivo in ospedale). La pre-somministazione di ticagrelor indica, peraltro, una riduzione di trombosi intrastent post PCI sia nelle 24 ore che nei 30 gioni. Come ha commentato il Dr. Gilles Montalescot, MD, Professore of Cardiology a Pitié-Salpétrière Hospital, Paris, Francia e autore principale dello studio, il trial ha dimostrato che in questo tipo di pazienti destinati a PCI primaria, ticagrelor consente la somministrazione sicura sia nella preospedalizzazione che dopo il ricovero, con un possibile beneficio sulla trobosi intrastent.
(Fonte AstraZeneca press release)