CABG superiore a PCI in pazienti con malattia coronarica multivasale con o senza diabete

E' stata pubblicata ieri online in JAMA Internal Medicine una metananlisi che prende in considerazione sei studi randomizzati, nella quale i pazienti con malattia coronarica multivasale, con o senza diabete, sottoposti a CABG, se confrontati con PCI, hanno mostrato una riduzione del 27% del rischio di mortalità totale e una riduzione del rischio di infarto miocardico del 42% (p<0.001 per entrambi i dati) durante un follow up medio di 4.1 anni. L'autore principale dell'articolo, Dr Ilke Sipahi (Acibadem University, Istambul, Turkey) ha dichiarato a Heartwire che l'analisi mostra inequivocabilmente per la prima volta che l'utilizzo dello stent porta ad una mortalità più elevata e ad infarti miocardici più frequentemente della CABG in pazienti con malattia coronarica multivasale. In una nota dell'editore che accompagna la pubblicazione dell'articolo Dr Mitchell H Katz (Los Angeles County Department of Health, CA) osserva che anche se la procedura di stent è meno invasiva della chirurgia e talvolta preferita dai pazienti con malattia coronarica multivasale, questa metanalisi dimostra una "chiara superiorità" della CABG su PCI. Futuri studi dovranno considerare le opzioni di trattamento, cioè chirurgia, stent e terapia medica, per consentire di valutare e consigliare la migliore strategia terapeutica in questo tipo di problematica. (Fonte Heartwire)