Clariant, turnaround riuscito

Il quotidiano finanziario tedesco Börsen Zeitung ha pubblicato oggi un’analisi del programma di ristrutturazione del gruppo svizzero Clariant.
Nel 2009 il colosso di Basilea si trovava in una difficilissima situazione economica, con circa un miliardo di franchi svizzeri di debito e un rating finanziario molto basso (Ba1), che poneva seri rischi perfino circa alla sopravvivenza della ditta. In quell’occasione, il management aveva dato inizio ad un programma di ristrutturazione radicale che ha visto la chiusura di diversi siti produttivi e la cessione di settori come quello del tessile.
In parallelo, Clariant ha portato a segno l’acquisizione del gruppo chimico di Monaco Süd Chemie e ha ottimizzato le business units in quattro settori core: Catalysis, Care chemistry, Plastic & Coating, Natural Resources. Le recenti mosse del management di Clariant hanno fatto in modo che nei primi tre trimestri dell’anno in corso il gruppo è cresciuto del 6% (EBIT a tasso costante di valuta) e ha raggiunto una capitalizzazione di mercato di circa CHF5.8bn. Anche il valore della ditta è cresciuto e ha raggiunto i €6.8bn con un working capital di CHF441m. Per il 2015 il management si aspetta una crescita della redditività del gruppo con un EBITDA di 19%.
(Fonte Börsen Zeitung)