CO2 come feedstock per la chimica, una start-up olandese propone nuove soluzioni

Trasformare la CO2 atmosferica in intermedi chimici che possono poi essere inseriti in cicli produttivi e quindi creare valore è sempre stata una sorta di fata morgana per i chimici. Ora peró la start-up olandese Photanol sembra essere riuscita a sviluppare un processo industriale in grado di convertire la CO2 dell’aria in terpeni, acido acetico e biocarburanti. Il processo si basa sulla fermentazione da parte di cianobatteri che trasfomano la CO2 atmosferica in acido acetico e altri composti base producendo come scarto di produzione ossigeno. Il processo prevede l’irradiazione con luce del batch di reazione e, secondo gli ideatori, il prof. Hellingwerf e Prof. Teixera, usa 10000 volte meno acqua dei processi fermentativi convenzionali. La start-up si sta per adesso focalizzando su prodotti per l’industria alimentare e quella delle essenze&aromi, ma le potenzialitá del processo sono tali da permettere nel futuro di entrare anche in altri mercati.
Pothanol, che ha inaugurato il primo impianto pilota nel 2012, è finanziata dall’investitore olandese ICOS Capital e dall’Universitá di Amsterdam attraverso la holding UvA. Le attività di Pothanol hanno attirato l’attenzione della multinazionale olandese AkzoNobel che ha finanziato un processo di ricerca per la sintesi di particolari intermedi chimici.
(Fonte Pothanol)