Continua il positivo momento di Teva: unpgrade di Morgan Stanley

Il gruppo farmaceutico Teva sembra proprio aver imboccata la strada giusta. Pochi giorni fa è stata pubblicata una positiva trimestrale che ha mostrato che l’enorme indebitamento creatosi con l’acquisizione di Actavis è sceso sotto i $30bn e ieri prima dell’apertura dei mercati americani la banca d’affari Morgan Stanley ha migliorato il rating del gruppo. Gli analisti di Morgan Stanley ritengono che i profitti del gruppo aumenteranno nel prossimo futuro oltre le attese del mercato. I più importanti drivers della crescita del gruppo saranno Ajovy (emicrania) e Austedo (motilità aggravata) che potranno presto compensare le perdite di fatturato dovute alla concorrenza dei generici di Copaxone, il quale genererà nel 2018 $2.3bn. Importante inoltre sottolienare che la severa politica di controllo dei costi ha portato ad una riduzione del 17% (da $3bn a $2.5bn) delle spese totali nel terzo trimestre. Il cash flow del gruppo continua inoltre a migliorare ed è passato da $550m nel Q2 2018 a $700m, Questo assieme alla diligente azione del nuovo management potrebbe portare l’indebitamento a soli 22 miliardi di dollari in pochi mesi.

Il titolo Teva (Nasdaq) ha guadagnato circa il 30% YTD.