Crazy biotech: Endocyte la biotech che è ha raggiunto una valutazione di due miliardi in pochi mesi

La storia della giovane biotech Endocyte è forse la più rappresentativa per indicare le dinamiche del settore biotech americano, un settore che sta vivendo un momento di profondi e veloci cambiamenti. Solo 15 mesi Encyte era sull’orlo del precipizio, nel luglio del 2017 aveva annunciato un taglio del 40% della forza lavoro lasciando l’headcount del gruppo a soli 64 dipendenti, contemporaneamente Endocyte aveva dichiarato di voler ridurre drasticamente le dimensioni di un importante trial clinico. Subito dopo l’annuncio il titolo perse oltre il 30% segno che molti davano Encyte sulla strada del declino irreversibile. Pochi mesi dopo questa serie di annunci negativi, la biotech dell’Indiana ha iniziato ad infilare tutta una serie di successi che hanno riacceso l’interesse della comunità finanziaria. Dapprima c’è stato l’accordo di licenza da $12m con la tedesca ABX GmbH per la terapia Lu-PSMA-617 per il cancro prostratico e poi giovedì scorso è arrivato l’investimento di Novartis che ha portato la valutazione della giovane biotech al valore record di $2.1bn. Oggi biotech sta vivendo un momento estremamente positivo con il titolo che ha guadagnato il 44% YTD e due candidati nella pipeline che promettono di diventare blockbuster: ovvero Lu-PSMA-617  e una terapia CAR T per l’osteosarcoma.

(Fonte MarketWatch)