Delicato momento per ENI in Italia: annunciato 1 giorno di sciopero presso le raffinerie italiane

Le 3 organizzazioni sindacali hanno confermato una giornata di sciopero presso le raffinerie italiane di ENI. Lo sciopero previsto per il 29 luglio, riguarderá 30000 dipendenti. La decisione è stata presa dopo l’annuncio da parte di ENI di voler chiudere le raffinerie italiane che non generano profitto che sembrano essere 5 delle sei attive in Italia tra cui Taranto, Marghera, Livorno e il Priolo. La situazioní più difficili riguardano la mega raffineria di Gela che impiega più di 1000 dipendenti e che conta per 7% del PIL della Sicilia e quella di Tempa Rossa (Taranto) che impiega 1200 dipendenti. Per Gela erano stati allocati €700m di investimento per l’ammordamento degli impianti che sono stati poi revocati. Mentre per Tempa Rossa sono previsti €300m di investimenti. La giornata di sciopero è prevista due giorni prima della presentazione della nuova strategia aziendale da parte del CEO Claudio Descalzi, che nell’occasione presenterà
le misure che si intendono prendere in riguardo alla divisione Refining & Marketing che ha prodotto perdite per €800m a causa del calo di consumi di benzina e altri prodotti di raffineria.