Derivato della ketamina promettenete nel trattamento della depressione

E' stato pubblicato nel numero di luglio di Anesthesiology uno studio che ha esaminato il possibile utilizzo di un derivato della ketamina, l'idrossinorketamina (hydroxynorketamine; HNK) nel trattamento della sintomatologia della depressione, producendo gli stessi effetti della ketamina stessa, senza presentarne gli effetti collaterali indesiderati. La sostanza ha anche il potenziale terapeutico per la terapia di disordini neurodegenerativi, come il morbo di Alzheimer e di Parkinson. Numorosi studi hanno dimostrato è possibile ottenere una rapida azione antidepressiva utilizzando la ketamina in pazienti che si sono dimostrati refrattari al trattamento della depressione maggiore ed inoltre la sostanza si è dimostrata promettente nei disturbi da stress post-traumatico. Ma è necessaria una somministrazione intravenosa e ha un carico di effetti collaterali difficili da gestire, come allucinazioni e sedazione profonda. HNK è stato provato in modelli animali con ottimi risultati di efficacia e di minor incidenza di effetti collaterali. (Fonte Medscape)