Dettagli sull’acquisizione di NPS da parte di Shire

Domenica Shire ha annunciato la firma dell’accordo per l’acquisizione dell’americana NPS. A detta di molti analisti, questo deal rappresenta l’ennesimo esempio di acquisizione ad alto rischio da parte di una multinazionale nei confronti di una piccola azienda biotech. La scommessa che Shire ha fatto si gioca fra poche settimane quando verrà comunicato se il farmaco per l’ipoparatiroidismo (una malattia che colpisce 100000 persone al mondo) di NPS (Naptara) è stato approvato dalla FDA. Se così dovesse avvenire, Shire avrebbe un consistente portafoglio di farmaci nel settore delle malattie rare che, nonostante i pochi pazienti, generano ottimi profitti per i prezzi alti imposti dai produttori. Ad esempio il prezzo di Naptara, se dovesse essere approvato, potrebbe raggiungere i $33000 per il trattamento annuale. NPS ha anche un altro farmaco per malattie rare che riguarda la sindrome dell’intestino corto, denominato Gattex, e che genera già ottimi profitti. Gli analisti prevedono che Naptara e Gattex insieme potrebbero generare vendite per $1.1bn. L’acquisizione di NPS è la prima di Shire dopo quella portata a termine nel 2013 e che ha riguardato l’azienda biotech ViroPharma, pagata $4.2bn e che aveva ampliato lo spettro dei prodotti di Shire, allora centrato sui farmaci per l’ADHD. In un’intervista a Bloomberg, il CEO di Shire, Ornskov, ha affermato che l’azienda potrebbe portare presto a segno una nuova acquisizione visto che il capitale per ulteriori progetti M&A è disponibile. Tra i potenziali candidati si sono fatti i nomi di PTC Therapeutics (US) valutata $1.8bn, Synageva Biopharma (US) valutata $4bn, Retrophin ($360m) e Ultragenyx Pharmaceutical.
(Fonte GoINPHARMA)