Il difficile momento del farmaceutico indiano

I gruppi farmaceutici indiani sono diventati negli ultimi anni i più importanti produttori di generici al mondo e aziende come Cipla, Sun Pharmaceutical, Lupin e Dr Reddy generarano ormai fatturati multimiliardari. Il volume di vendite generato dal farmaceutico indiano è stato nel 2017 di $29.6bn con un CAGR del 30% nell’ultimo decennio.  I 2/5 delle vendite sono state generate negli Stati Uniti, che è ancora di gran lunga il più importante mercato al mondo e infatti la FDA ha approvato nel corso degli anni circa 550 siti indiani che forniscono il 90% dei generici venduti in US.

La FDA non vede positivamente questa posizione dominante dei gruppi indiani nel settore dei generici e per questo cerca di qualificare sempre nuovi siti produttivi in Asia al di fuori dell’India. La consequenza è che negli ultimi due anni le vendite di generici da parte di gruppi indiani non sono aumentate come nel passato e i profitti sono calati. L’indice della borsa di Mumbai che raccogli i titoli farmaceutici indiani ha perso negli ultimi due anni oltre il 25%  mentre al contrario il mercato azionario indiano ha guadagnato oltre il 40%. Le aziende indiane non sono state a guardare e sembrano ora investire sempre di più nella ricerca tanto che i top 7 gruppi indiani investono cumulamente $1.5bn in attività R&D. Inoltre gli analisti osservano una maggiore tendenza al consolidamento che porterebbe ad un taglio dei costi e una migliore posizione di mercato nei confronti degli altri rivali asiatici.

(Fonte The Economist)