Ecco come AbbVie protegge Humira dalla concorrenza dei similari

Pochi giorni fa Sandoz-Novartis ha annunciato di aver raggiunto un accordo con l’americana AbbVie che ha portato a posporre il lancio in USA a settembre 2023 di Hyrimoz (adalimumab) che è il biosimilare del blockbuster Humira (adalimumab). L’accordo tra i due gruppi permette inoltre a Sandoz il lancio in Europa di Hyromz il 16 ottobre 2018, dietro però al pagamento di royalties sul fatturato. Questo è di fatto è solo l’ultimo dei molti accordi raggiunti da AbbVie volto a proteggere il farmaco più venduto al mondo Humira dalla concorrenza dei biosimilari. Humira ha generato lo scorso anno vendite per $18.43bn, e secondo la ditta di consulenza Evaluate Pharma nel 2024 il volume di vendite scenderà a $14.19bn. Il blockbuster di AbbVie è impiegato per il trattamento di psoriasi, artrite reumatoide e morbo di Crohn un mercato che è stimato valere almeno $40bn a livello globale.  Probabilmente il concorrente più difficile per Humira è il biosimilare sviluppato dalla giapponese Kirin Biologics chiamato Hulio, che è stato licenziato a Mylan. Anche la tedesca Boehringer Ingelheim ha sviluppato un suo biosimilare ed è attualmente in disputa legale con AbbVie anche se ha già ottenuto l’approvazione per la commercializzazione in Europa. EU.