Ecco le aziende che hanno accolto l’appello di Trump di sospendere l’aumento dei prezzi dei farmaci

Sempre più aziende farmaceutiche reagiscono all’appello di Donald Trump di non implementare alcun aumento di prezzo nel 2018. La prima a reagire è stata Pfizer che ha riconsiderato il piano già annunciato di aumentare del 9% il prezzo per 40 dei suoi farmaci. Questa settimana è stata la volta di Merck KGaA seguita da Bayer che si è impegnata a non aumentare i prezzi prima della fina dell’anno. Durante l’incontro con gli investitori avvenuto mercoledì scorso, anche Pascal Soriot, CEO di AstraZeneca, ha annunciato che neanche il suo gruppo non aumenterà i prezzi dei suoi farmaci in US. Anche le svizzere Roche e Novartis hanno da poco accolto l’invito di Trump. Particolarmente interessante il caso di Roche, che è forse l’azienda che ha più limitato negli ultimi anni l’aumento dei prezzi che è stato dell’ordine del 3% pa. Roche ha riportato l’esempio di Ocrevus, un blockbuster per la cura della MS che è prezzato il 25% in meno di Rebif di Merck KGaA. Il settore dei farmaci per la sclerosi multipla è particolarmente esemplificativo in quanto ha registrato un aumento del 400% negli ultimi 12 anni.

(Fonte Handelsblatt, Roche)