Effetti delle sanzioni sulla chimica russa

Gli effetti delle sanzioni applicate alla Russia cominciano a fare sentire il loro impatto sull’industria chimica russa. Le limitazioni nelle importazioni riducono la possibilità delle aziende russe di acquistare equipaggiamenti e macchinari per la modernizzazione di settori chiave come quello delle esplorazioni petrolifere e dell’industria della chimica fine. Il presidente dell’associazione dei chimici russi, Victor Ivanov, afferma che vi è stata una corsa all’acquisto di macchinari alle più recenti fiere di settore a Mosca, come Interplastica, nella speranza di aggirare i blocchi imposti dai paesi occidentali, ma Ivanov prevede che nel 2015 non vi saranno più espositori occidentali da cui acquistare macchinare e intermedi chimici sofisticati, indispensabili all’industria chimica russa. Il capo di Kazanorgsintez, Farid Miniguluv, il più grande produttore di polietilene in Russia afferma che un altro effetto delle sanzioni è che notevolmente aumentato il carico di lavoro burocratico per una ditta russa che vuole importare dall’estero. Per ora i settori maggiormente colpiti dalle sanzioni sono il petrolifero, quello dei catalizzatori e il settore della chimica fine.
(Fonte Chemistry World)