EMA raccomanda di evitare l’associazione tra amiodarone e alcuni trattamenti contro l’epatite C

EMA ha confermato il rischio di bradicardia grave o di blocco cardiaco se Harvoni (sofosbuvir con ledipasvir) oppure la combianzione di Sovaldi (sofosbuvir) e Daklinza (daclatasvir) sono utilizzati in concomitanza con l’assunzione di amiodarone. Per gestire questo rischio, l’Agenzia raccomanda che amiodarone dovrebbe essere utilizzato in pazienti che assumano questi trattamenti contro l’infezione da epatite C solo se non sia possibile somministrare altri antiaritmici. Se l’utilizzo concomitante di amiodarone non può essere evitato, si renderà necessario un monitoraggo stretto del paziente, che dovrà essere attuato anche se il trattamento con i farmaci contro l’epatite C indicati dovesse iniziare dopo che l’assunzione di amiodarone sia terminata da qualche mese. Dopo aver condotto un’attenta review, non è stato comunque possibile comprendere il meccanismo di questa probabile interazione tra le diverse terapie. Ulteriori osservazioni in questo ambito sono pertanto ancora in corso.
(Fonte EMA)