ENI presenta risultati positivi relativi al primo semestre ma non convince gli investitori

ENI ha presentato i risultati relativi alla seconda trimestrale e prima metà dell’anno. Il gruppo di San Donato ha aumentato l’utile operativo del 9% nei primi sei mesi dell’anno (€6.2bn), l’utile netto adjusted è salito del 4.8% a €2.06bn. Tra gli aspetti positivi della presentazione dei risultati alla comunità finanziaria, vi sono le performance relativamente buone della divisione Gas & Power, il cui utile operativo è passato da -€423m a +€70m. Sono molto positivi anche i risultati della divisione Ingegneria e Costruzioni, grazie soprattutto a Saipem. Le divisioni che continuano ad avere un utile operativo negativo sono Exploration & Production e Refining&Marketing, su cui pesano la complessa situazione geopolitica in Libia, un negativo effetto valuta (euro forte) e i margini negativi delle raffinerie del gruppo. La difficile situazione delle raffinerie di ENI e la loro perdita di competitivitá sono soprattutto dovute al crollo dei consumi nella zona euro e al flusso di carburanti provenienti da Russia, Medio Oriente e USA. Con l’occasione, ENI ha confermato le aspettative di crescita del gruppo anche nel secondo semestre, anche se in modo moderato, visti i rischi geopolitici presenti e il fatto che la ripresa economica à ancora relativamente debole. Gli analisti si aspettavano però migliori performance dal gruppo italiano e le azioni hanno perso quasi il 3% durante la seduta di giovedì.
(Fonte ENI)