L’epilessia dopo i 40 anni

Quando si parla di epilessia, si pensa sempre a una malattia che riguarda i più giovani.

In realtà, più della metà delle epilessie riguardano soggetti in età avanzata, dopo i 40 anni.

A quest’età, però, diventa più difficile riconoscere l’epilessia, che si confonde con numerose altre patologie proprie dell’età avanzata.

Vediamo insieme quali sono le cause principali dell’epilessia dopo i 40 anni e le manifestazioni più frequenti di questa malattia.

Riconoscerla prontamente – e trattarla – è possibile!

Jessica

La parola dell’esperto Jessica Dovicchi:

“L’epilessia è una patologia neurologica da non sottovalutare. Forse non sapevi che la dieta può influenzare la frequenza di comparsa delle crisi epilettiche. Dal punto di vista nutrizionale, chi soffre di epilessia dovrebbe certamente evitare l’alcol, ma non solo.

Altri cibi a cui bisogna prestare attenzione in caso di epilessia sono: il glutammato monosodico, carboidrati troppo raffinati, e persino alcune tipologie di frutti ad alto indice glicemico, come uva, mango e banane.

Una dieta sana e bilanciata, ricca di fibre, cereali integrali, frutta e verdura a basso IG, carne, pesce, uova, formaggi magri e condimenti leggeri è senza dubbio un elemento positivo per ridurre le crisi epilettiche”

L’epilessia dopo i 40 anni

Qui di seguito ti presentiamo l’epilessia dopo i 40 anni:

Quali sono le cause di epilessia dopo i 40 anni?

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Gran parte dei casi di epilessia esordisce durante l’infanzia e l’adolescenza.

Stiamo parlando di tutte quelle epilessie che hanno una causa genetica, legate a disturbi genetici, lesioni durante il parto o anche da problemi metabolici.

Quando l’epilessia esordisce in età avanzata, le cause sono diverse e riguardano principalmente processi che possono perturbare il normale funzionamento delle cellule cerebrali.

Le principali cause sono:

  • Infezioni del sistema nervoso centrale

I batteri e i virus che causano infezioni a livello del sistema nervoso centrale possono innescare delle crisi epilettiche.

Questo può avvenire sia a causa dell’infiammazione stessa, sia per via della risposta immunitaria all’infezione.

Le principali infezioni che possono indurre una crisi epilettica sono:

  • Tubercolosi cerebrale
    • Neurocisticercosi
    • Meningoencefaliti virali
    • Ascessi cerebrali
    • Malaria
    • Toxoplasmosi cerebrale
    • Rabbia
    • Sifilide
    • Tetano

ATTENZIONE

Secondo uno studio del 2021, sembrerebbe che l’ipertensione arteriosa (che colpisce in Italia il 33% degli uomini e il 31% delle donne) può predisporre al rischio di sviluppare l’epilessia a sviluppo tardivo.

  • Tumori al cervello

Purtroppo, anche alcuni tipi di tumori al cervello possono dare segno di sé con delle convulsioni.

Le neoplasie, però, crescono nel tempo. Questo significa che devi preoccuparti soprattutto se noti un aumento nella frequenza o nell’intensità delle crisi epilettiche in un arco di tempo relativamente breve.

I principali tumori che possono dare crisi epilettiche sono:

  • Oligodendroglioma
    • Astrocitoma
    • Neuroglioma
    • Glioblastoma
    • Tumori delle meningi, come il meningioma
  • Traumi cerebrali

Una lesione cerebrale da trauma può fare da trigger a una crisi epilettica.

Generalmente, le convulsioni da trauma cerebrale insorgono immediatamente dopo aver subito il trauma. In altri casi possono manifestarsi anche a distanza di ore, giorni e persino settimane da quando si è subito il danno.

La causa risiede in un danno diretto di alcune strutture cerebrali o in un’infiammazione che fa seguito all’evento traumatico.

Possono provocare una crisi epilettica:

  • Traumi che danno contusione cerebrale
    • Trauma con un oggetto che penetra nel cranio
    • Emorragia cerebrale
  • Uso di farmaci, sostanze stupefacenti e crisi di astinenza

L’uso di alcuni farmaci e sostanze stupefacenti può essere causa di epilessia nell’adulto.

Si tratta di sostanze che interagiscono con l’attività fisiologica dei neurotrasmettitori. In altri casi, il meccanismo patogenetico delle convulsioni risiede in un’alterazione degli elettroliti o del flusso sanguigno cerebrale.

Le sostanze principalmente coinvolte nella genesi dell’epilessia dopo i 40 anni sono:

  • Cocaina
    • Alcuni antistaminici
    • Antidepressivi
    • Metanfetamina
    • Alcuni oppioidi
    • Isoniazide (antitubercolare)

Le droghe e alcuni farmaci come gli antidepressivi e gli oppioidi possono causare crisi epilettiche con un meccanismo legato all’astinenza.

  • Abuso di alcool e crisi di astinenza

Spesso la diagnosi di epilessia è legata al consumo eccessivo di alcol.

Come per le altre sostanze di abuso che abbiamo visto, anche l’alcol può alterare liquidi e elettroliti a livello cerebrale, oppure deprimere il sistema nervoso centrale.

Tutto questo può innescare crisi epilettiche, che possono manifestarsi durante un’intossicazione acuta ma anche in casi di etilismo cronico.

  • Ictus

Un ictus consiste di una improvvisa interruzione del flusso di sangue al cervello, che può esitare nella morte di alcune cellule cerebrali.

La lesione altera la conduzione elettrica del cervello e può scatenare un attacco epilettico.

Più l’ictus è grave, maggiore è la possibilità che questo causi una crisi epilettica.

Le convulsioni si manifestano generalmente nelle 24 ore successive all’ictus.

LO SAPEVI CHE

Più della metà delle epilessie insorge in età avanzata. Tuttavia, spesso è difficile identificarla come tale e viene spesso confusa con altre malattie.


I tipi di crisi epilettiche negli adulti dopo i 40 anni

Le crisi epilettiche nell’adulto possono essere distinte in crisi focali e crisi generalizzate:

  • Crisi focali

Nelle crisi focali la scarica elettrica cerebrale anomala parte da una zona ben definita della corteccia cerebrale.

Le crisi focali possono avere le seguenti caratteristiche:

  • Crisi epilettica senza perdita di coscienza
    • Crisi focale con perdita di coscienza

Le crisi focali possono anche iniziare in un emisfero e poi diventare generalizzate. In questo caso si avrà un iniziale mantenimento della coscienza, a cui seguirà invece una perdita di coscienza.

  • Crisi generalizzate

Le crisi generalizzate colpiscono entrambi gli emisferi cerebrali.

Esistono diversi tipi di crisi generalizzate che possono colpire gli adulti:

  • Crisi tonico-cloniche: stato di coscienza compromesso. C’è una fase di contrazione muscolare e una fase di spasmo muscolare. Ci può essere perdita di tono degli sfinteri.
    • Crisi toniche: si manifestano con contrazioni muscolari alle gambe o alle braccia, generalmente con perdita di coscienza.
    • Crisi cloniche: i muscoli si contraggono in spasmi. Corrisponde alla seconda fase delle crisi tonico-cloniche ma senza la contrazione iniziale.
    • Crisi miocloniche: ci sono scatti muscolari, generalmente agli arti.
    • Crisi atoniche: perdita improvvisa di tono muscolare. Il soggetto colpito cade a terra. Può esserci una perdita transitoria di coscienza.
    • Crisi di assenza: questo tipo di crisi si manifesta senza perdita di coscienza. Il soggetto sta svolgendo le attività di tutti i giorni e si blocca, come se si disconnettesse dal mondo circostante. Alla fine della crisi, riprende l’attività senza accorgersi di avere avuto una crisi.

UNA CRESCITA COSTANTE

Dopo i 40 anni, l’incidenza dell’epilessia aumenta con l’aumentare dell’età. È cinque volte più frequente dopo i 75 anni rispetto ai soggetti di 25-35 anni.


Cosa fare se pensi di soffrire di epilessia

Se tu o qualcuno vicino a te sta avendo quella che pensi possa essere una crisi epilettica, cerca di non perdere la calma.

È importante mettere il soggetto in una posizione sicura, in modo da evitare cadute e traumi.

Il modo più pratico è metterlo disteso, su un letto o eventualmente a terra.

La crisi dovrebbe risolversi spontaneamente nel giro di pochi minuti. Se vedi che la crisi perdura oltre i 5 minuti, è importante chiamare i soccorsi.

In ogni caso, è bene raccontare subito l’episodio a un medico.

La clinica, unita ad alcuni esami come la risonanza magnetica funzionale e l’elettroencefalogramma possono aiutare a comprendere l’origine dell’attacco epilettico.

In ogni caso, non devi agitarti o disperarti.

La terapia farmacologica con farmaci antiepilettici aiuta a gestire bene la malattia, riducendo l’intensità e la frequenza degli attacci in maniera molto efficace.


Fonti: