Fissata la buonuscita di Viehbacher, ex-CEO di Sanofi

Sanofi ha comunicato di aver raggiunto un accordo con Chris Viehbacher, CEO di Sanofi fino ad ottobre 2014, circa la sua buonuscita. Il dirigente tedesco-canadese, era entrato in forte conflitto con il chairman del gruppo, Serge Weinberg, circa il stile manageriale e i risultati negativi relativi al Q3 e le modeste prospettive di crescita di crescita del comparto diabete del gruppo francese. Lo scontro tra i due manager aveva portato al licenziamento a sorpresa di Viehbacher, una mossa che aveva deluso molti investitori che vedevano in Viehbacher il vero artefice della rinascita del gruppo Sanofi. Secondo l’accordo raggiunto tra Viehbacher e Sanofi, l’ex CEO ricevera’ €2.96m corrispondentinad un’annualità (bonus incluso). Inoltre gli sono stati riconosciuti €247000 al mese fino al 30 giugno di quest’anno, in cambio dei quali Viehbacher si impegna a non competere con Sanofi (non potrà lavorare per un’industria farmaceutica in tale periodo). Inoltre Viehbacher dovrà rispettare un accordo di riservatezza valido due anni e un accordo per il quale non può assumere dipendenti Sanifi nei prossimi 18 mesi. L’accordo raggiunto tra le parti è svantaggioso rispetto a quanto definito all’assunzione del manager tedesco-canadese, che aveva diritto a due anni di stipendio. Il pacchetto dato a Viehbacher è di fatto inferiore allo standard a cui sono abituate le big del pharma. A titolo di esempio, l’anno scorso Novartis aveva reso noto di aver concesso un pacchetto di buonuscita di €78m all’ex-CEO Vasella.
(Fonte WSJ)