Frequenza delle mammografie e risparmio correlato

E' stato pubblicato online un articolo in Annals of Internal Medicine che sottolinea come valutare la frequenza delle mammografie alla luce delle evidenze possa consentire di risparmiare miliardi di dollari all'anno. La frequenza delle mammomagrafie e l'identificazione dell'età ottimale alla quale dovrebbero iniziare sono state argomenti controversi, soprattutto dal 2009, quando il USPSTF (US Preventive Services Task Force) raccomandò un cambio nella frequenza da annuale a biennale e indicando l'età di 50 anni come inizio invece dei 40 anni. Queste raccomandazioni contrastano con quelle di molte società scientifiche come l'American Cancer Society, che raccomanda lo screening annuale dall'età di 40 anni. Le raccomandazioni dell'USPSTF sono basate su una review rigorosa di trial di screening e del lavoro dei ricercatori del Cancer Intervention and Surveillance Modeling Network, riscontrando un beneficio molto limitato aumentando la frequenza delle mammografie. Lo studio riporta anche la valutazione dei costi e del risparmio, che potrebbe essere destinato ad uno screening personalizzato basato sul rischio e per le strategie di prevenzione. (Fonte Medscape)