GIlead e Intercept sempre più prossime al lancio di nuove terapie contro la NASH

Probabilmente il tema più discusso al Liver Meeting orgnaizzato dalla AASLD (American Association for Study of Liver Diseases)  che si sta tenendo in questi giorni a San Francisco sono le terapie per la cura della steatoepatite non alcolica. Vi sono al momento 4 aziende che hanno terapie già in fase clinica di Phase-III e queste sono Intercept Pharmaceuticals, Gilead Sciences, Genfit e Allergan. Vi sono inoltre tre aziende Madrigal Pharmaceuticals, Viking Therapeutics e Galmed Pharmaceuticals, che hanno candidati che sono attualmente in Phase-II.  Inoltre Pfizer e Novartis due settimane fa hanno congiuntamente annunciato di aver firmato un accordo per iniziare la valutazione clinica del candidato tropifexor (Novartis).

Secondo gli esperti del settore Intercept, con il suo acido obeticolico, sarà la prima a presentare una terapia efficace al mercato e capitalizzerá in maniera significativa questa opportunitá e questo è il motivo per cui il titolo ha guadagnato oltre il 30% negli ultimi mesi. Madrigal con la sua terapia MGL-3196 sembra essere la più efficace ma si dovranno aspettare anni prima che questa possa essere lanciata sul mercato.  Gilead è probabilmente tra tutte le aziende impegnate quella che ha il programma più vasto con diversi candidati in fase clinica.

Importante ricordare che la NASH è una patologia ad alta incidenza in US ed Europa con 15 milioni di pazienti negli soli Stati Uniti ed è associata ad uno stile di vita sedentario con una dieta ipercalorica. NASH è ormai da diversi anni la prima causa di trapianto del rese dopo la diminuizione dei casi di epatite A registrata di recente. Il mercato delle terapie NASH vale attualmente $4.3bn ma raggiungerà i $26bn entro il 2026.