Gli investitori tornano a premiare Intercept Pharmaceuticals

Intercept Pharmaceuticals sembra attraversare un momento positivo dopo le difficoltà che hanno contraddistinto gli ultimi 8 mesi e che hanno causato il crollo del titolo che da settembre 2017 ha perso quasi il 50%. Il buon momento è legato all’emissione da parte della biotech newyorkese di nuove azioni per un valore di $250m e che nell’ultima settimana ha spinto in alto il titolo del 17%. Sembra inoltre che gli investitori si stiano riavvicinando al titolo Intercept dopo che questo era stato abbandonato per effetto della notizia della morte di alcuni pazienti per il sovradosaggio di Ocaliva (acido obeticolico) prescritto da alcuni medici. Ocaliva è l’asset più importante di Intercept ed è una terapia già approvata per il trattamento della colangite biliare primaria e punta ad essere approvato anche per la steatosi epatica non alcolica (NASH) e se questo dovesse avvenire il farmaco potrebbe facilmente superare il miliardo di dollari di fatturato all’anno. Infatti nonostante la NASH sia una patologia abbastanza comune, che ad esempio nei soli Stati Uniti colpice il 2-5% degli adulti, non esiste al momento una terapia efficace e Ocaliva ha dimostrato nel corso di trial clinici di essere efficace in almeno il 46% dei casi.

Inoltre la FDA ha emesso un “update safety communication”  in contemporanea ad una revisione da parte di Intercept  delle indicazioni e posologia di Ocaliva e questo ha di fatto calmato il mercato. Intercept ha come maggiore concorrente la francese Genfit che ha appena completato un trial clinico di Phase-II con una terapia sperimentale per il trattamento della NASH.