Gruppi americani più forti e competitivi grazie alla riforma fiscale

La JP Morgan Healthcare Conference che si è appena conclusa a San Francisco, è stata l’occasione pe gli analisti di studiare le posizioni dei CEOs dei grandi gruppi farmaceutici. Un importante tema per tutti è stata la riforma fiscale proposta dall’amministrazione Trump. Quasi tutti conconcordano che la riforma sarà un propellente per una nuova stagione di fusioni e acquisizioni e questo perchè il taglio del 21% concesso ai grandi gruppi industriali rende disponibile capitale per espansioni non-organiche. Il capo di Gilead, John Milligan ha in particolare dichiarato che la riforma fiscale aiuterà il gruppo nella crescita ma non cambierà le sue priorità. Secondo David Ricks CEO di Eli Lilly la riforma rende più competitivi i gruppi americani e sullo stesso tono è stato il CEO di Amgen Robert Bradway. In controtendenza le dichiarazioni di Teva e Mylan secondo cui la riforma fiscale può essere leggermente negativa e questo per l’interesse applicato sull’indebitamento. Secondo il capo di Allergan Brent Saunders la riforma avrà un effetto marginale sui risultati finanziari del gruppo e lo stesso ha dichiarato Joe Papa capo di Valeant.