GSK annuncia la cessione delle terapie per le malattie rare a Orchard Therapeutics

GlaxoSmithKline ha ceduto il suo portfolio di terapie per la cura di malattie rare a Orchard Therapeutics in cambio del 20% delle azioni della biotech Anglo-Americana e di roylties sui profitti generati da Orchard con le terapie di GSK. La mossa di GSK permette all’azienda britannica di focalizzarsi nella ricerca di soluzioni terapeutiche nei settori core come il respiratorio, l’HIV e le malattie infettive e al contempo di esternalizzare la ricerca in un settore difficile come quello delle malattie rare. La cessione del portfolio di terapie per le malattie rare era stata già anticipata a luglio quando il CEO Emma Walmsley aveva illustrato le nuove priorità del gruppo. Il portfolio ceduto a Orchard comprende la terapia Strimvelis, che è stata sviluppata per la malattia “bubble boy”, che una patologia rarissima e che rende l’organismo sensibilissimo alle infezioni contringendo il paziente a vivere isolato dal mondo. Strimvelis è una delle più costose terapie presenti sul mercato, infatti il prezzo è di €549000, il quale è però giustificato dall’enorme lavoro che deve essere fatto sulle cellule staminali del paziente per ottenere Strimvelis. Orchard è stata fondata nel 2016 e ha già raccolto finanziamenti per $110m.

(Fonte GSK)