GSK medita lo smembramento in due del gruppo

Il Financial Times ha pubblicato tra ieri e oggi una serie di articoli dedicati alla recente decisione dei grandi azionisti di GlaxoSmith Kline di valutare la divisione in due del gruppo farmaceutico britannico. La considerazione è dettata dal fatto che la creazione di due unità indipendenti, Consumer Health e Pharmaceuticals aumenterebbe il ritorno per gli azionisti e permetterebbe forse anche una facile vendita della divisione Consumer Health, che è valutata almeno $22bn, ovvero il 30% della capitalizzazione di GSK.

È curioso che la richiesta degli investitori arrivi proprio ora che la CEO Emma Walmsley è riuscita a far cambiare il corso all’azienda facendo guadagnare al titolo (Londra) oltre il 18% YTD. Emma Walmsley ha inoltre forzato una razionalizzazione dei progetti R&D e ha portato la spesa per la ricerca alla cifra record di $5bn. Ma l’azione più drastica da parte della manager britannica è stato l’acquisto da Novartis del controllo della JV Consumer Health per $13bn. Una mossa apprezzata dal mercato perchè avere il controllo della divisione Consumer Health permette di garantirsi una stabile entrata di cash senza le oscillazioni di performance finanziarie che caratterizzano invece il mercato farmaceutico.

La comunità finanziaria sembra apprezzare il fatto che GSK mediti la divisione in due dello storico gruppo e infatti il titolo ha guadagnato ieri il 3% in una giornata molto difficile per il comparto farmaceutico.

(Fonte FT)