Highlights dall’ESMO 2016

C'era molta attesa al congresso annuale dell'European Society for Medical Oncology per la comunicazione dei risultati più attesi dell'anno in ambito oncologico. Molti commentatori si sono concentrati sul carcinoma polmonare. MSD, con il suo Keytruda, ha riportato una riduzione de rischio di progressione della malattia del 50% e la riduzione del rischio di morte del 40%, confrontato con la chemioterapia standard, risultati che l'azienda stessa ha definito spettacolari. D'altro canto, BMS, ha comunicato, nella stessa patologia, dati deludenti per Opdivo in confronto con la chemioterapia, dichiarandosi, peraltro pronta a proseguire lo sviluppo e la ricerca sul prodotto, considerando anche approcci che prevedano la combinazione del farmaco con Yervoy. Il terzo attore in questo mercato, Tecentriq, di Roche, ha portato risultati interessanti in pazienti precedentemente trattati, per i quali sia Keytruda che Opdivo hanno già l'autorizzazione. Per quanto riguarda patologie non a carico del polmone, niraparib, di Tesaro, ha riportato i benefici più importanti mai registrati sulla PFS nel cancro ovarico ricorrente, dati che hanno aperto ad aspettative positive anche per Pfizer ed il suo prodotto della stessa classe, PARP-inibitori, che ha acquisito con il deal di Medivation. In ambito "breast", ribociclib, di Novartis ha registrato una riduzione del rischio di progressione o morte del 44%. In ambito epatico, Bayer ha riportato risultati per Stivarga e si propone di ulteriormente studiare le possibilità di questo farmaco in associazione con Nexavar. Pfizer ha riportato, invece, risultati a lungo termine per Sutent, testato in pazienti sottoposti alla rimozione chirurgica del loro tumore renale, con una sopravvivenza disease-free ad oltre un anno in più rispetto al placebo. (Fonte FiercePharma)