I problemi di Sanofi

Il gruppo farmaceutico francese Sanofi ha postato in settimana i risultati relativi al 2016. Come altri gruppi europei -Merck e Novartis- anche Sanofi risente del rallentamento del settore, infatti il volume di vendite è stato di €33.8bn contro i €34bn registrati nel 2015. Oltre a questo Sanofi soffre della perdita di protezione brevettuale del blockbuster Lantus e del crollo dei prezzi delle insuline nel mercato statunitense. L'EBIT del gruppo è calato del 9% a €5.7bn. Le difficoltà del settore diabete sono parzialmente compensate dai settori trainanti di Sanofi che sono: Genzyme (+12.6%), vaccini (3.7%) e il settore consumer healthcare (+2.7%). Il mercato statunitense è il primo mercato di Sanofi sia per tassi di crescita (+11%) che per volume, €3.3bn; Asia, Europa e ROW stanno invece tutti rallentando. Il programma di taglio dei costi, iniziato nel 2016, dovrebbe già il prossimo anno generare circa €1.5bn. Nel presentare i risultati il CEO del gruppo Olivier Brandicourt ha dichiarato di contare molto per il futuro sui potenziali blockbuster dupilumab (eczema) e sarilumab (artrite reumatoide). Brandicourt ha inoltre affermato che Sanofi può crescere anche per via organica e non solo attraverso acquisizioni, gli analisti e gli investititori sono però di altro avviso e dopo aver fallito le acquisizioni di Actelion e Medivation premono per un'acquisizione importante. (Fonte Les Echos)