I prodotti chimici da fonti biorinnovabili beneficiano (inaspettatamente) dello Shale Gas

In un recente report di IHS "Chemical buildings blocks from renewables" vengono analizzati i motivi dietro al recente sviluppo positivo dei volumi di vendite di prodotti quali glicerina e zuccheri da fonti biorinnovabili. Il principale motore della crescita è stato individuato nello sviluppo della chimica legata allo shale gas americano che ha indotto l'industria chimica nord americana (e parzialmente anche quella europea) a passare da nafta a gas. Il gas, è noto, porta ad minore resa di prodotti C3, C4 e C5 e altri prodotti di pirolisi. Come consequenza di ciò vi è una ridotta capacità produttiva che ha indotto un aumento dei prezzi di tutti i prodotti chimici legati alla chimica >C2 e ha reso quindi competitivi i prodotti da fonti biorinnovabili, che sono solitamente troppo costosi. Un ulteriore fattore è una sempre maggiore sensibilità dei consumatori finali verso prodotti ottenuti da fonti rinnovabili e dalle implementazioni a livello di corporate di nuove strategie "green" presso molte multinazionali. Un importante esempio in tal senso sono le recenti collaborazioni commerciali e tecnologiche strette da alcuni importanti produttori di pneumatici con produttori di isoprene e butadiene da fonti rinnovabili. (Fonte IHS)