Il 3D printing ad una svolta

La stereolitografia è probabilmente il settore più interessante tra le varie tecniche di 3D printing, in quanto ha dimostrato di essere 25-100 volte più veloce delle tecnologie convenzionali. La velocità e la precisione sono tali da far pensare di ricollocare il 3D printing anche al di fuori del settore del prototyping ed entrare il mercato di massa. Il principio della stereolitografia è basato su un raggio di radiazione uv che incide un pattern in una resina fotoattivata, attraverso la produzione di radicali liberi che danno il via ad una polimerizzazione controllata. Il processo è generalmente lento e richiede l’assenza di ossigeno. Recentemente, però, un team di scienziati di Chapel Hill (North Carolina) insieme all’azienda CARBON3D hanno sviluppato un processo che riesce a produrre oggeti di 10 cm 100 volte piu’ velocemente che con la stereolitografia. I dettagli del processo sono stati pubblicati sull’ultimo numero della prestigiosa rivista Science.
(Fonte Science)