Il biotech cinese leader nelle tecnologie CAR-T

La Cina sembra aver assunto una posizione di assoluto rilievo nel settore CAR-T con 116 trial clinici in corso contro i 96 attualmente in corso in USA e 15 in Europa. I ricercatori cinesi stanno ottenendo risultati positivi nella cura di tumori ematici che erano considerati non curabili e questo grazie agli sviluppi in questo settore e questo soprattutto ai consistenti investimenti che sono arrivati da investitori internazionali e che nel 2017 hanno raggiunto i $10bn. Le aziende cinesi attive nel settore CAR-T sono ormai una trentina e probabilmente l’azienda più nota nel settore è Nanjing Legend e soprattutto la controllata GenScript, che hanno attirato l’attenzione di Johnson & Johnson, la quale ha investito $350m per una cooperazione con Legend. L’asset più importante di Legend è LCAR-B38M, una terapia sperimentale per la cura del melanoma multiplo e che si mette in diretta concorrenza con la terapia in via di sviluppo da parte di Bluebird e Celgene. Anche la biotech di Shanghai Innovative Cellular Therapeutics ha attirato l’attenzione di importanti investitori e questo perchè propone un nuovo approccio alla tecnologia CAR-T che punta ad una più facile commercializzazione della tecnologia. Un importante fattore dietro al boom delle biotech cinesi e l’elemento economico. La tecnologia CAR-T è una tecnologia estremamente costosa ($475000) che pochi riescono a permettersi ma le aziende cinesi potrebbero riuscire a proporla ad un sesto degli attuali prezzi di mercato in US.

(Fonte FT)