Il CFO di Teva descrive il programma di razionalizzazione delle attività del gruppo

Il CFO di Teva Pharmaceuticals Michael McClellan si è presentato davanti agli investitori all’annuale incontro organizzato da Cowen & Co. in Boston. In questa occasione McClellan ha informato che il suo gruppo intende interrompere il suo piano NTE lanciato dal precedente CEO Jeremy Levin e che il gruppo è impegnato in un’importante razionalizzazione delle attività R&D.  McClellan ha inoltre detto che l’azienda potrebbe lanciare il generico del suo stesso blockbuster Copaxone, per contrastare le attività di Mylan. Pare inoltre che vi sia un rinnovato focus per Austedo (Discinesia Tardiva) e infatti parte della sales force attiva per Copaxone è stata spostata a promuovere questo farmaco. Due giorni fa Teva aveva annunciato la cancellazione dell’accordo di licenza firmato nel 2015 con Heptares e grazie al quale Teva aveva i diritti di sviluppo del peptide CGRP antagonista sviluppato da Heptares per la cura di alcune emicranie.  Teva ha inoltre da poco emesso bond per $4.5bn volti a finanziare l’indebitamento che alla fine del 2017 aveva raggiuto i $32.5bn. Il titolo Teva ha perso oltre il 3% dopo le dichiarazioni del CFO.