Il difficile momento di BASF

Il settimanale finanziario tedesco Wirtschaftswoche ha pubblicato un lungo articolo al gigante della chimica BASF. Quando Kurt Bock, ha preso in mano la guida del gruppo di Ludwigshafen le prospettive erano ben diverse di quelle attuali. Bock aveva previsto, ad esempio, che il gruppo avrebbe raggiunto i 100 miliardi di euro di fatturato entro il 2020. Di fatto i piani e le previsioni si stanno rivelando irrealizzabili e questo a causa del crollo del prezzo del petrolio, la rallentata crescita dei BRIC e la recente esplosione a Ludwigshafen che ha creato un grn numero di problemi di forniture. Quando a febbraio verranno resi noti i risultati relativi all'anno 2016 questi saranno probabilmente i peggiori della storia del gruppo. Il fatturato sarà di circa €55.7bn vs €70.5bn in 2015 e €74.3bn in 2014. Il 2017 porta con se nuove sfide che renderanno difficile la ripresa e queste sono ad esempio, il consolidamento in corso nella agrochimica con i deal Bayer-Monsanto e Syngenta-Chemchina, la formazione di un nuovo gigante della chimica per effetto della fusione Dow-DuPont e infine la trasformazione di Saudi Aramco che pare voler diventare un gruppo chimico e limitare così la sua dipendenza dal petrolio. Il 2017 sará anche della completa integrazione di Chemetall, acquisita lo scorso giugno per $3.2bn. (Fonte Witschaftswoche)