Il punto sulla ricerca di nuove terapie contro il cancro

l’Economist ha dedicato il suo Technology Quarterly allo stato della ricerca di terapie contro il cancro. Il cancro è responsabile di 8.8m di morti all’anno e colpisce almeno una persona su tre nei paesi occidentali ma nonostante il numero sia in crescita per motivi demografici (l’invecchiamento della popolazione), negli ultimi anni è aumentata di molto l’aspettativa di vita dei malati, ad esempio negli USA e Canada la soppravvivenza  è >70%, in Germania 64% e UK  52%. La ricerca ha fatto enormi progressi negli ultimi anni e questo grazie a nuove tecnologie come la creazione veloce di anticorpi e l’ingegneria genetica e questo ha portato allo sviluppo delle pipeline delle aziende impegnate nella lotta al cancro (+45%),  che hanno ora oltre 600 terapie in fase di sperimentazione clinica. La lunga review passa in rassegna le nuove tecnologie per la diagnosi precoce e la mappatura genetica del tumore ma considera anche i recenti sviluppi della radioterapia, tra cui spicca la tecnologia di Nanobiotix basata su nanoparticelle di ossido di afnio. In una parte della review vengono anche discussi i progressi ma anche i limiti della chemioterapia. Grande importanza vengono dati ai nuovi approcci terapici come quello antigenico o l’approccio genetico scelto da Loxo che sviluppa terapie sulla base della aberrazioni genetiche del tumore e non l’organo colpito. L’approccio però più seguito è quello che punta a neutralizzare la proteina PD-1 sulla superficie delle cellule tumorale e che protegge le cellule tumorali dall’attacco del sistema immunitario. Le due nuove terapie che puntano alla PD-1 sono i blockbuster Keytruda (MSD) e Opdivo (Bristol-Myers Squibb). Infine una sezione è dedicata ai vaccini contro il cancro e alla recente approvazione della terapia CAR-T di Novartis.

(Fonte The Economist)