IMS Institute, report sull’andamento della spesa farmaceutica mondiale

Secondo uno studio di IMS Institute for Healthcare Informatics, la maggiore innovazione, un maggiore accesso dei pazienti ai farmaci e un ridotto impatto della scadenza dei brevetti sul mercato saranno gli elementi che maggiormente influenzeranno l’aumento della spesa farmaceutica globale fino al 30% per il 2018. L’aumento nella spesa annuale registrerà un massimo quest’anno, quando la crescita assoluta sarà di $70 miliardi, rispetto i $44 miliardi del 2013 e i $26 miliardi del 2012. Il report, denominato The Global Outlook for Medicines Through 2018, mostra che la spesa nei mercati già sviluppati sarà marcata nel 2014-15, anche grazie alle minori scadenze di brevetti, al lancio di farmaci innovativi e all’aumento dei prezzi. Il più importante contributo alla crescita dei mercati già sviluppati fino al 2018 sarà attribuibile agli Stati Uniti ed al Giappone, mentre Francia, Germania, Spagna e Italia manterranno verosimilmente delle crescite relativamente basse. L’incremento totale avverrà grazie all’aumento dei volumi di vendita e nonostante le misure contenitive sui prezzi applicate dai singoli Paesi. Per quanto riguarda i mercati emergenti, la spesa farmaceutica aumenterà per più del 50% nei prossimi cinque anni. Le nazioni in sviluppo, che ad oggi pesano per il 25% sulla spesa stessa, continueranno ad ampliare l’accesso alle terapie, grazie all’espansione delle loro capacità economiche e al conseguente sforzo dei governi per assicurare una copertura sanitaria per i propri cittadini. Più dell’80% della crescita stimata per la spesa farmaceutica sarà rappresentata dai prodotti non-brand, incluso il più ampio utilizzo delle terapie biologiche. In particolare, la Cina, che già è il secondo mercato farmaceutico mondiale, raggiungerà livelli di spesa in questo ambito pari a $155-185 miliardi nel 2018. A livello globale, le specialità contribuiranno per il 40% nella crescita totale della spesa entro al 2018, la maggior parte dei quali rappresenteranno nuove opzioni terapeutiche per i pazienti. I settori particolarmente interessanti saranno l’oncologia, l’ambito autoimmunitario, respiratorio, antivirale e il campo dell’immunosoppressione. L’introduzione e l’adozione di nuovi prodotti efficaci e potenti nel trattamento dell’epatite C si ritiene possa contribuire per $100 miliardi nella spesa totale fino al 2018. Quasi 200 nuovi farmaci potrebbero essere lanciati nei prossimi 5 anni: infatti, più di 2000 prodotti sono attualmente nelle fasi finali di sviluppo, e di questi, un quarto è rappresentato da terapie oncologiche.
(Fonte IMS Health press release)