Interessanti prospettive di trattamento dell’Alzheimer

Un composto sviluppato dai ricercatori della Rockefeller University potrebbe essere in grado di rallentare la progressione del morbo di Alzheimer, interferendo sul meccanismo che la proteina beta amiloide gioca nella formazione dei coaguli di sangue. Il farmaco sperimentale è indicato con la sigla RU-505 ed agisce con un meccanismo diverso rispetto alle altre sostanze che hanno come obiettivo la proteina amiloide. Il nuovo studio è stato pubblicato ieri in Nature Reviews Drug Discovery. I ricercatori hanno riscontrato che il composto, in grado di attraversare la barriera ematoencefalica, ha diminuito l'infiammazione e ha migliorato il flusso sanguigno in un modello animale, con un effetto positivo anche sulla memoria. Inoltre, a differenza di altre sostanze fluidificanti del sangue, il farmaco sperimentale potrebbe offrire un trattamento più sicuro ed efficace, intervenendo solo in caso di coagulazione anormale. (Fonte FierceBiotech Research)