Interrogativi su vitamina D

E' stata pubblicata su The Lancet Diabetes & Endocrinology una review di studi osservazionali e trial clinici randomizzati nella quale gli autori concludono che basse concentrazioni di 25-idrossivitamina D (25[OH]D) sono probabilmente un effetto di alcune condizioni patologiche e non causa di malattia. La nuova analisi, che ha preso in considerazione 290 studi prospettici di coorte condotti su popolazioni adulte con età maggiore di 18 anni, ha mostrato un'associazione da forte a moderata tra minori concentrazioni di 25(OH)D e un maggiore rischio di incidenza di problematiche che vanno dalla malattia cardiovascolare alle infezioni, disordini metabolici e disturbi dell'umore.. Inoltre, valutando 172 studi clinici randomizzati, inclusi 34 studi di intervento, non è stato riscontrato alcun effetto sull'incidenza delle malattie di una integrazione con vitamina D, in pazienti con bassi livelli di 25(OH)D. Gli autori hanno affermato che bassi valori di 25OH)D potrebbero essere un marker di malattia. (Fonte Medscape)