La chimica motore della ripresa americana

In un articolo pubblicato dal Wall Street Journal viene analizzato l'effetto del crollo del prezzo del gas naturale sull´industria americana. Negli Stati Uniti vi è al momento una tale abbondanza di gas, grazie alle tecnologie shale, che tutte le industrie ad esso collegate ne stanno beneficiando e questo rappresenta il motore della recente ripresa dell´economia americana.Ad esempio negli ultimi due anni sono stati investiti $125bn in tecnologie shale, inoltre si sono iniziati 48 nuovi progetti per siti petrolchimici. L'industria manufatturiera legata in un qualche modo alla tecnologia shale ha apportato 196000 nuovi posti di lavoro e un fatturato di $196b. I settori che hanno maggiormente beneficiano del nuovo scenario sono sicuramente quello della plastica, poliolefine in primis, e quello della chimica fine. Entrambi questi settori beneficiano di prezzi molto scontati per le materie prime. Anche le industrie indirettamente correlate come quella metallurgica, e di riflesso quella dell'auto, hanno beneficiato del crollo del prezzo del gas e quindi dell'energia. (Fonte The Wall Street Journal)