La competitività dell’industria chimica americana

Recentemente l’organo americano ACC (American Chemistry Council) ha comunicato le sue aspettative sulle possibilità di crescita della chimica americana e sulla sua competitività a livello internazionale. Secondo la ACC la chimica americana ha un vantaggio sul piano internazionale fintantochè il rapporto prezzo petrolio/gas rimane sopra 7. Dieci anni fa quando la chimica americana era in grossa difficoltà questo rapporto era attorno a 5, mentre ora che la situazione è estremamente vantaggiosa il rapporto è ben sopra 17. Il motivo di questa forte compettività risiede nel fatto che il crollo del prezzo del petrolio è stato seguito da un altrettanto drastico crollo del prezzo del gas (la chimica americana è basata sul gas mentre quella europea sul petrolio). A questo si aggiungono gli ottimi fondamentali della economia americana, come ad esempio un crescente GDP, la riduzione della disoccupazione, l’aumento delle vendite di autoveicoli e il
rifiorire del settore immobiliare. Secondo la ACC la chimica americana crescerà del 3.8% nel 2015 e la chimica delle specialità crescerà anche più velocemente con tassi del 4.6%. A sostenere la chimica americana intervengono anche i forte investimenti nello shale gas: basti pensare che gli investimenti previsti fino al 2019 sono dell’ordine di $137bn.
(Fonte Chemical Business)